Dodge e Ram rappresentano un vero e proprio pezzo d'America in Europa. I due marchi a stelle e strisce sono tra i più interessanti della galassia Stellantis, con un posizionamento e una caratterizzazione unica tra tutti i brand della famiglia guidata dal ceo Carlos Tavares.

Come si stanno inserendo nel Vecchio Continente? E come affronteranno le sfide dettate dall’elettrificazione? Lo abbiamo chiesto a Domenico Gostoli, Head of Dodge and Ram Europe.

Perché è il momento giusto per Dodge e Ram per tornare in Europa?

“In realtà, in Europa, siamo arrivati nel 2015 con entrambi i brand anche se più con un obiettivo di avviamento del mercato in termini di vendita che di sviluppo strutturale del brand. Di fatto, non sapevamo come avrebbe reagito il pubblico di fronte a due marchi così particolari.

Devo dire che dalla nascita di Stellantis le cose sono cambiate notevolmente. Sono state analizzate in modo specifico le potenzialità dei brand ed è stata creata un’organizzazione focalizzata per dare forza a Dodge e Ram e per sviluppare una strategia mirata ad una crescita strutturale.

Dodge Charger 2023, Challenger Scat Pack Swinger

Dodge Challenger e Charger 2023 Scat Pack Swinger: una delle ultime edizioni speciali delle due muscle car

Il settore automotive è in una fase di transizione estremamente delicata. Ed è in momenti come questo, in cui cambiano gli equilibri e le logiche del mercato, che si creano le opportunità per proporre qualcosa davvero nuovo. Le piattaforme di prodotto in fase di sviluppo per una mobilita sostenibile possono diventare dei fattori chiave.

Abbiamo due marchi esclusivi, con una distintività, un posizionamento e un mercato che sono assolutamente unici, con una clientela specifica e in molti casi diversa rispetto a quella presente nel mercato domestico degli Stati Uniti. Auto come la Challenger sono delle vere icone, con una storia che pochi altri modelli al mondo possono vantare. E come tali sono riconosciute, in Europa ancora più che in altri Paesi.

Ram è 'il pick-up americano in Europa', leader incontrastato di un segmento che Ram stesso ha creato nel Vecchio Continente e – non a caso – divenuto di interesse anche ai nostri diretti competitor in America.

Dodge e Ram si rivolgono a un pubblico di appassionati che vogliono guidare qualcosa di unico. Quando penso a Ram, in particolare, immagino un veicolo apprezzato non solo per l’utilizzo privato, ma anche aziendale e per lavoro. E poi c’è il Ram TRX da oltre 700 CV, che è, di fatto e senza ombra di dubbio, una supercar: unica, speciale e diversa dalle altre, pura emozione già dal primo impatto visivo”.

Qual è la strategia di posizionamento di Dodge e Ram nei prossimi anni?

“Guardiamo a una clientela esclusiva, che forse definire 'premium' è riduttivo, per una serie di ragioni. La prima è quella del posizionamento attuale dei brand e del grande lavoro fatto negli Stati Uniti per renderli unici, lavoro utilizzato in Europa in assoluta coerenza e continuità ma rifocalizzato sul cliente europeo ancora più appassionato, come già detto.

Se parliamo di prezzi, sono diversi rispetto a quelli americani per tanti motivi legati all’importazione di questi modelli nel Vecchio Continente e alle versioni prodotto qui in Europa richieste rigorosamente 'full spec'. Ma il vero driver è la differenziazione, l’esclusività di questi due brand, che sono unici per una clientela unica e poco 'omologata'.

Ram TRX Final Edition

Cito come esempio la serie di modelli Last Call di Challenger e Charger, ossia delle edizioni speciali che chiuderanno l’era delle muscle car con motore V8: l’interesse è altissimo e questo conferma l’appeal e la grande storia che ha creato delle vere e proprie icone.

Tanti collezionisti e amatori hanno già avanzato le loro richieste per mettersi in garage dei veri e propri pezzi di storia dell’automobilismo americano”.

Da sempre Dodge e Ram sono sinonimo di grandi e performanti motori a benzina. In che nodo il delicato passaggio all’elettrificazione cambierà la percezione di questi due brand?

“Dodge, come è stato ampiamente e ufficialmente spiegato, ha avviato un percorso di elettrificazione importante, ma sempre fedele al proprio DNA alla propria unicità ; non sarà mai 'addomesticata' come recita del resto il nostro claim. Prestazioni pure, emozioni ed esperienza di guida, resteranno al centro del nostro futuro. Nessun cambiamento: Dodge rimarrà Dodge al 100%.

Come risponderà il cliente? È la classica domanda da un milione di dollari. Di sicuro, per le supercar esistono barriere emozionali diverse rispetto a un’utilitaria o a un crossover.

È vero anche che, come dimostra la bellissima Charger Daytona Concept, l’idea di Dodge è di mantenere le linee che l’hanno sempre contraddistinta, la propria riconoscibilità. Oltre alle incredibili prestazioni che l'hanno resa, da sempre, una delle auto piu potenti sul mercato. E tale resterà.

Dodge Charger Daytona SRT Concept EV

Dodge Charger Daytona SRT Concept EV

Del resto posiamo vedere come tanti marchi stiano modificando ed evolvendo in modo importante le proprie icone della loro storia sportiva; come le Mercedes-AMG C63 salutano lo storico V8, adottando un 4 cilindri 2 litri turbo ibrido plug-in per allinearsi al processo inarrestabile verso una mobilità più sostenibile che di certo non dovrà farci rinunciare al piacere di guida e all’amore per le auto sportive ed estreme.

Io credo che sarà un percorso progressivo, bisognerà adattarsi gradualmente a questo cambiamento. Di sicuro, questo dovrà essere accompagnato da una serie di fattori esterni che dovranno agevolarlo e sostenerlo al di là delle tecnologie messe a disposizione dai Costruttori, che stanno facendo il loro dovere.

Penso specialmente alle infrastrutture non solo in numero, ma anche in potenza disponibile alle colonnine, che dovrà essere adeguata per permettere una ricarica veloce anche di mezzi così potenti. Senza l’evoluzione di tutti gli 'stakeholders' la transizione sarà più complicata. Ma quello che sto dicendo è stato già spiegato e dibattuto e credo sia ben noto, per cui non voglio aggiungere altro.

In ogni caso, se saremo capaci di mantenere e di trasmettere il Dnb dei nostri brand e le emozioni che li hanno accompagnati da sempre sono sicuro che riusciremo ad avere successo anche con powertrain elettrici e sostenibili. Anzi, potrà diventare per noi una grande opportunità nel nostro percorso verso la nuova mobilità. Credo che i nostri brand Ceo siano stati estremamente chiari e visionari".

È previsto l’arrivo in Europa del Ram REV il primo pick-up elettrico con marchio Ram?

“Il piano Dare Forward 2030 di Stellantis prevede il lancio di veicoli 100% elettrici dall’anno 2030 in Europa. È chiaro, quindi, che nel percorso di sviluppo del rand nel nostro continente, la versione elettrificata diventa chiave. Tra l’altro credo che qui ci siano potenzialità di sviluppo importanti facendo leva proprio su questa tecnologia e su powertrain sempre più sostenibili.

Ram 1500 REV, il primo pick-up elettrico marchiato Stellantis

Bisogna considerare che il pick-up con l’attuale motore termico non è facile da vendere in alcuni Paesi, per via di fattori di tassazione e per barriere, diciamo, 'psicologiche'.

Stiamo quindi sviluppando il brand con un limite di geografia che potrà essere esteso grazie proprio ai nuovi powertrain elettrificati che permetteranno di abbattere tali barriere migliorando le prestazioni e mantenendo intatte le capacità tipiche dei Ram che, ricordo, in Usa adotta un claim chiaro: “Built to Serve (the Planet)”.

Sono in programma allestimenti, edizioni e motorizzazioni specifiche per l’Europa?

“La grande forza di Ram e Dodge è avere il supporto del management di Stellantis e del nostro Ceo che hanno riconosciuto e la potenzialità e l’importanza di questi marchi in Europa. Di conseguenza, ora abbiamo una voce importante dell’Europa nelle decisioni che vengono prese nello sviluppo globale dei brand.

Se l’elettrico sarà parte fondamentale del nostro sviluppo, sui powertrain termici l’evoluzione verrà gestita a comunicata sotto la guida degli Stati Uniti. È evidente, comunque, come la sostenibilità sia il pilastro fondamentale del piano Dare Forward 2030: quindi, anche per i motori endotermici sarà necessario evolvere”.

Com’è strutturata la rete di vendita e distribuzione in Europa e in talia?

“La rete di distribuzione è gestita da tre importatori ufficiali individuati da Stellantis (AEC con sede a Monaco di Baviera, KWA a Goteborg e AGT a Zurigo). Tutti e tre hanno sviluppato Technical Center (in Germania , AGT anche in Francia) per il processo di omologazione, operato direttamente da loro.

I tre importatori hanno un contratto ufficiale con Stellantis per coprire l’intera Europa e hanno una loro rete di distribuzione, con dealer approvati da Stellantis (Dodge/ Ram).

Su questo punto sottolineo la grande opera di razionalizzazione della rete e assistenza post-vendita per rendere sempre più ampia e puntuale la presenza di ricambi e accessori e sempre più importante il processo di monitoraggio della soddisfazione del cliente su tutta la rete di vendita.

Questo processo è stato instaurato con la definizione dell’organizzazione ufficiale dei Brand Ram e Dodge in Europa, nel 2021 anno di creazione di Stellantis. Ed è solo l’inizio di un piano di miglioramento della distribuzione per rendere sempre di più i brand Ram e Dodge vicini e 'connessi' con la nostra unica clientela, il nostro vero valore".

I listini per l’Italia

La gamma Dodge comprende Challenger, Charger e Durango. Per quanto riguarda i prezzi raccomandati, per la Challenger, si parte dai 53.450 euro della SXT con motorizzazione 3.6 V6 da 305 CV e si arriva ai 153.500 euro della Redeye Widebody col 6.2 V8 da 807 CV.

La Charger parte da 91.450 euro col 6.4 V8 da 485 CV della Scatpack Widebody e arriva a 148.450 euro con la Redeye Widebody da 807 CV. Infine, il listino del SUV Durango è compreso tra gli 80.950 euro della R/T Blacktop col 5.7 V8 da 360 CV e i 146.950 euro della Hellcat Premium col 6.4 V8 da 710 CV.

I prezzi raccomandati della gamma dei pick-up Ram partono dai 65.819 euro del Classic SLT Black (il modello di quarta generazione) e arrivano ai 152.378 euro del TRX da 702 CV. In mezzo, ci sono i vari allestimenti Big Horn, Rebel, Limited e Longhorn, tutti col 5.7 V8 Hemi da 395 CV.

Queste auto si possono reperire sul mercato anche attraverso gli operatori d’importazione parallela. Tuttavia, questi esemplari non sono coperti da garanzia ufficiale dell’importatore ed essendo di provenienza di mercati extra UE, in diversi casi non godono delle modifiche tecniche apportate sia da Stellantis che dai nostri importatori ufficiali per adattarli ai criteri di sicurezza e alle regole omologative EU, nonché della relativa completa documentazione.

Fotogallery: Dodge Challenger SRT Demon 170