La storia delle auto americane, almeno nell'immaginario collettivo, è dominata soprattutto dai grandi motori V8. Tuttavia, in tempi recenti e un po' per effetto del downsizing imperante, è accaduto che il vero ruolo di cuore della gamma sia toccato ad alcune famiglie di motori a 6 cilindri.

Per quanto riguarda il Gruppo Chrysler - oggi parte di Stellantis - questa passaggio di testimone è avvenuto più o meno in una dozzina di anni, quando è arrivata la famiglia Pentastar che ha rimpiazzato i vecchi V6 ad aste e bilancieri degli anni '90, diventando la motorizzazione di punta di un bel po' di modelli.

Un nome (quasi) a caso

La serie dei V6 Pentastar nasce alla fine del primo decennio degli anni 2000. Dovrebbe chiamarsi Phoenix, ma per un problema di diritti viene infine scelto il nome Pentastar, ripescato dalla storia del marchio Chrysler. Presentato al Salone di New York del 2009, va in produzione dall'anno seguente per essere introdotto sui primi modelli con il Model Year 2011. 

Il progetto base è quello di un V6 con angolo tra le bancate di 60°, predisposto per essere montato in posizione sia longitudinale sia trasversale, con blocco e teste in lega di alluminio e 4 valvole per cilindro comandate da doppi alberi a camme in testa, tutti dotati di fasatura variabile. Inoltre era prevista anche la possibilità di introdurre iniezione diretta e sovralimentazione, sebbene questi upgrade non siano poi stati applicati.

Chrysler Pentastar 3.6

Chrysler Pentastar 3.6

Inizialmente sono pianificate fino a 4 varianti, con cilindrate di 3.0, 3.3, 3.6 e 4.0 litri, anche se in un primo momento viene realizzato soltanto il 3.6, con misure di alesaggio e corsa superquadre di 96 x 83 mm e potenze che variano da 280 CV fino a circa 310 CV, mentre le coppie massime spaziano da 340 Nm a 365 Nm.

Fiat Freemont V6

Fiat Freemont V6

La lista dei modelli che montano questo motore è piuttosto lunga: in Europa lo si trova su Jeep Wrangler e Jeep Grand Cherokee, ma anche su Chrysler Voyager  e sulla berlina Chrysler 300 che vengono poi offerti anche con il marchio Lancia come Thema e Voyager, e sulla crossover Dodge Journey da cui - sempre dopo la nascita di FCA - viene derivata la Fiat Freemont.

Chrysler 200 3.6 Pentastar

Chrysler 200 3.6 Pentastar

Il motore viene tra l'altro montato oltreoceano anche sulle Chrysler 200 e Chrysler Pacifica, sulle Dodge Durango, Dodge Charger e Dodge Challenger e ancora su diversi modelli RAM, come il pick-up RAM 1500 e il furgone RAM Promaster.

Nel 2016 il motore riceve un piccolo aggiornamento tecnico e viene dotato di nuovi iniettori, di un sistema di aspirazione rivisto, anelli di tenuta diversi, controllo dell'alzata delle valvole e una generale riduzione degli attriti interni. Tuttora è l'unico motore confermato nella gamma 2024 del pick-up Jeep Gladiator.

Jeep Cherokee Trailhawk 3.2 2014

Jeep Cherokee Trailhawk 3.2 2014

Il 3.2 e il 3.0 "cinese"

Accanto al 3.6 esistono altre due varianti del motore Pentastar. Il primo ha una cilindrata ridotta a 3.2 litri diminuendo l'alesaggio a 91 mm, e con una potenza di 275 CV e una coppia di 324 Nm diventa il motore top di gamma della Jeep Cherokee serie KL tra il 2014 e il 2022.

C'è poi una seconda variante da 3.0 litri, ottenuta riducendo anche la corsa fino a 76 mm, che viene offerta dal 2014 su alcuni modelli (Jeep Grand Cherokee e Wrangler e Chrysler 300) nelle specifiche versioni per il mercato cinese, dove proprio la cilindrata di "tremila" è un limite oltre il quale cambia la tassazione. Questa configurazione ha una potenza di 234 CV e 285 Nm di coppia.

Fotogallery: I motori V6 Chrysler Pentastar