Nascosta per decenni, riappare la supercar perduta da tempo del Giappone.
È stato costruito un solo prototipo, ed eccolo.
Se avete giocato a Gran Turismo, quasi sicuramente conoscerete TommyKaira, tuner giapponese la cui storia è iniziata con la ZZ, una piccola sportiva prodotta in poche unità e venduta solo in Giappone. Ebbe un discreto successo, tanto da convincere l'azienda a pianificare la produzione di un secondo modello da chiamare ZZII. Peccato però che le sua apparizioni si siano limitate unicamente al gioco di guida di Polyphony Digital. Di versione fisica ne esiste solo una, ed è finalmente uscita dal suo nascondiglio.
Dino Dalle Carbonare, YouTuber e co-fondatore di Speedhunters, ha avuto l'opportunità unica di passare una giornata con la sola TommyKaira ZZII esistente, accompagnato da uno dei co-fondatori dell'azienda, Yoshikazu Tomita, che gli ha permesso di esplorare l'auto e persino di fare un giro nel parcheggio. Non siamo affatto invidiosi. Neanche un po'.
Puntava in alto
La ZZII doveva rappresentare il primo passo di TommyKaira verso la produzione di massa, per poi entrare nel mondo delle corse. A differenza della ZZ, decisamente spartana, la ZZII aveva un abitacolo ben rifinito, con più spazio e una serie di elementi moderni per l'epoca, come l'aria condizionata e un'autoradio 2 DIN con lettore CD. Le forme poi erano un buon mix tra eleganza e sportività, create pescando da altre sportive come McLaren F1 e qualche Zagato del passato.
Di tutto rispetto anche la parte meccanica: basata su un telaio in alluminio - piuttosto all'avanguardia per l'epoca - la ZZII montava sospensioni a doppio braccio oscillante e il motore, riveduto e corretto, della Nissan GT-R R34, montato però in posizione posteriore centrale e dotato di due nuovi turbocompressori, per una potenza totale di 550 CV, buttati a terra da tutte e quattro le ruote. Almeno nelle intenzioni: per motivi tecnici infatti gli ingegneri non riuscirono a montare l'albero di trasmissione, lasciando quindi la ZZII con la sola trazione posteriore. Poco male.
Secondo Tomita l'ambizione era quella di competere con un mostro sacro come la Porsche Carrera GT. Un obiettivo ambizioso, ma a livello di potenza non si era così lontani. La supercar della Cavallina infatti era mossa da 612 CV, ma era leggermente più pesante.
Sogno mai realizzato
Presentata per la prima volta nel 2001 la ZZII era destinata non solo al mercato giapponese ed era stata ideata per competere nel campionato FIA GT, inclusa la 24 Ore di Le Mans. Come detto però non venne mai realizzata in serie. La causa principale fu la crisi economica che coinvolse il Giappone tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI (il cosiddetto Decennio Perduto) e che portò alla chiusura di numerose aziende. Niente più ZZII di serie dunque, solo un prototipo a testimoniare ciò che sarebbe potuto essere se le cose fossero andate diversamente.
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