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BMW Serie 02, da qui nasce la reputazione sportiva di BMW

Dimensioni contenute, peso ridotto e motori quattro cilindri hanno trasformato questa gamma in un riferimento degli anni Sessanta

BMW 02 (1966-1977)
Foto di: BMW

Ci sono automobili che decretano il successo di un costruttore e altre che ne definiscono l'identità per decenni. La BMW Serie 02 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Prodotta tra il 1966 e il 1977, questa famiglia di modelli ha avuto un ruolo decisivo nella trasformazione di BMW in uno dei principali riferimenti tra le berline sportive di medie dimensioni.

Compatta, piacevole da guidare e solida dal punto di vista tecnico, la Serie 02 ha anticipato molte delle caratteristiche che in seguito avrebbero reso celebre la BMW Serie 3. Non a caso viene ancora oggi considerata una delle pietre miliari nella storia del marchio tedesco.

Le origini della "02"

La storia inizia nel marzo del 1966 con la presentazione della BMW 1600-2. La sigla "-2" non identifica inizialmente una vera e propria famiglia di modelli, ma serve semplicemente a distinguere la nuova versione a due porte dalle berline a quattro porte della cosiddetta "Neue Klasse", la gamma di medie dimensioni che BMW aveva introdotto nel 1962 e che aveva rilanciato il marchio dopo anni difficili.

Modelli come le BMW 1500, 1800 e 2000 avevano infatti definito la formula che sarebbe diventata tipica della Casa bavarese: trazione posteriore, motori brillanti e piacere di guida. Solo nel 1968, con l'arrivo della 2002, nascerà ufficialmente la denominazione "02" destinata a diventare una delle più celebri nella storia BMW.

Lunga 4,22 metri, la 1600-2 riprende pianale, meccanica e impostazione tecnica della Nuova Classe, ma li racchiude in una carrozzeria più compatta e sportiva. Disegnata dal team guidato da Wilhelm Hofmeister, rinuncia agli eccessi stilistici dell'epoca e punta su linee pulite ed equilibrate. La cintura bassa della carrozzeria, le ampie superfici vetrate e i finestrini laterali senza cornice conferiscono leggerezza visiva e un aspetto quasi da coupé, pur mantenendo la praticità di una berlina.

Un successo immediato

Nonostante un prezzo tutt'altro che popolare per l'epoca, la Serie 02 conquista rapidamente il mercato. Tra il 1966 e il luglio del 1977 BMW produce complessivamente 827.535 esemplari delle berline della famiglia 02. Negli anni Sessanta e Settanta diventa il modello più importante per il costruttore bavarese.

Tra le principali rivali figurano l'Alfa Romeo Giulia e, in misura minore, alcune proposte di Ford e Opel. La Volkswagen Golf GTI arriverà soltanto nel 1976, quando la prima Serie 3 è già stata presentata.

Il modello d'accesso è la BMW 1600, che dal 1971 assume la denominazione 1602. Il motore quattro cilindri da 1,6 litri sviluppa 85 CV e permette alla vettura, che pesa poco più di una tonnellata, di raggiungere una velocità massima di 160 km/h.

BMW 02 (1966-1977)

La leggenda del calcio Gerd Müller e una BMW 2002 per la moglie

Foto di: BMW

Fino alla fine della produzione, nell'ottobre del 1975, ne vengono costruiti oltre 250.000 esemplari, rendendola la seconda versione più venduta dell'intera gamma. Nel 1968 BMW introduce la 1600 TI, una variante più sportiva ottenuta grazie all'adozione di due carburatori doppio corpo e a un aumento del rapporto di compressione. La potenza sale così a 105 CV, mentre la velocità massima raggiunge circa 175 km/h.

La produzione si ferma a poco meno di 9.000 unità, ma proprio questa rarità contribuisce a renderla oggi una delle versioni più ricercate dai collezionisti.

2002: nasce un'icona

La vera consacrazione della Serie 02 arriva con la BMW 2002, lanciata all'inizio del 1968. Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri da 2 litri capace di erogare 100 CV, prestazioni che all'epoca permettono di competere con vetture decisamente più costose.

La formula vincente unisce dimensioni compatte, qualità costruttiva e piacere di guida. Il risultato è un enorme successo commerciale: oltre 330.000 clienti scelgono la 2002, facendone il modello più venduto e più rappresentativo dell'intera famiglia.

Per chi privilegia il comfort, dal giugno del 1969 è disponibile anche il cambio automatico, scelto da circa 36.000 acquirenti.

BMW 02 (1966-1977)

La plancia della BMW Serie 02

Foto di: BMW

Le versioni sportive: TI e tii

Pochi mesi dopo il debutto della 2002 arriva la più performante 2002 TI. Grazie a due carburatori doppio corpo la potenza sale a 120 CV. Per gestire l'incremento prestazionale BMW interviene anche su telaio, carreggiate e impianto frenante. Con il cambio manuale a cinque marce opzionale, accelera da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e raggiunge i 185 km/h.

Nel 1971 arriva la BMW 2002 tii, dotata dell'iniezione meccanica Kugelfischer già utilizzata sulla BMW 2000 tii. La potenza raggiunge i 130 CV e, grazie al peso inferiore di circa 160 kg rispetto alla berlina della Nuova Classe, le prestazioni diventano ancora più brillanti.

La velocità massima tocca i 190 km/h e molti appassionati la considerano ancora oggi la versione meglio riuscita dell'intera Serie 02. Nonostante il prezzo più elevato, ne vengono venduti quasi 40.000 esemplari.

BMW 02 (1966-1977)

BMW 2002 tii

Foto di: BMW

Il primo esperimento elettrico

Tra i capitoli meno conosciuti della storia della Serie 02 c'è la BMW 1602 elettrica. In occasione delle Olimpiadi di Monaco del 1972, BMW realizza due prototipi alimentati a batteria destinati al trasporto degli organizzatori e al supporto delle competizioni sportive.

Le batterie al piombo pesano circa 350 kg e garantiscono un'autonomia di appena 60 km, valori che evidenziano chiaramente i limiti della tecnologia disponibile all'epoca.

BMW 02 (1966-1977)

BMW 1602 Elektro

Foto di: BMW

La rivoluzione del turbo

Al vertice della gamma si colloca la BMW 2002 Turbo, presentata al Salone di Francoforte del 1973. Si tratta di una vettura destinata a entrare nella storia perché è la prima automobile europea di serie a utilizzare un turbocompressore azionato dai gas di scarico.

Il motore 2 litri sviluppa 170 CV e consente di raggiungere una velocità massima di 211 km/h. Numeri che ne fanno una delle auto tedesche più veloci del periodo.

La sua carriera commerciale, tuttavia, coincide con la crisi petrolifera degli anni Settanta. L'aumento dei prezzi dei carburanti e il dibattito sui limiti di velocità penalizzano le vendite. Oggi la 2002 Turbo è tra le BMW classiche più desiderate e quotate.

BMW 02 (1966-1977)

BMW 2002 turbo

Foto di: BMW

Restyling e nuove varianti

Nell'agosto del 1973 la Serie 02 riceve un aggiornamento estetico con una nuova calandra nera in plastica, una mascherina anteriore ridisegnata, cerchi in acciaio senza copricerchi e gruppi ottici posteriori di forma più grande e squadrata.

Tra la 1602 e la 2002 si inserisce la BMW 1802, introdotta nel 1971. Il motore da 1,8 litri eroga 90 CV e rappresenta un buon compromesso tra prestazioni, consumi e prezzo. La produzione supera gli 83.000 esemplari.

La 1502 e la fine di un'epoca

Con l'arrivo della prima BMW Serie 3 E21 nel 1975, il destino della Serie 02 sembra segnato. BMW decide però di mantenere in gamma una versione più economica: la 1502.

Il motore da 1,6 litri sviluppa 75 CV e permette una velocità massima di 155 km/h. Rimane in produzione fino al luglio del 1977, quando termina definitivamente la carriera della Serie 02. In appena due anni vengono realizzati circa 72.000 esemplari.

BMW 02 (1966-1977)

Il pilota Hans-Joachim Stuck sul cofano della BMW 1502.

Foto di: BMW

Cabriolet e Touring

Accanto alle classiche berline vengono sviluppate anche varianti di carrozzeria particolari. Tra le più rare figura la cabriolet realizzata da Baur a Stoccarda. Costruita in larga parte a mano, viene prodotta in appena 4.199 esemplari tra il 1967 e il 1975.

Ancora più innovativa è la Touring, introdotta nel 1971 su disegno di Paul Bracq. Il progetto unisce le qualità dinamiche della berlina a una pratica carrozzeria con portellone posteriore, anticipando di fatto il concetto delle moderne hatchback sportive.

La gamma comprende le versioni 1600 Touring, 1802 Touring, 2002 Touring e 2002 tii Touring. La più diffusa è la 2002 Touring, con oltre 15.900 unità prodotte, mentre la più prestazionale resta la 2002 tii Touring con iniezione Kugelfischer e pacchetto Rallye opzionale.

BMW 02 (1966-1977)

BMW 02 Cabriolet

Foto di: BMW

L'eredità della Serie 02

A distanza di decenni, la BMW Serie 02 appare sorprendentemente moderna. Le sue dimensioni compatte, i motori quattro cilindri brillanti, il peso contenuto e l'impostazione orientata al piacere di guida hanno definito non solo il carattere della futura Serie 3, ma anche l'identità stessa di BMW.

Più che una semplice berlina di successo, la Serie 02 rappresenta il modello che ha gettato le basi della reputazione sportiva del marchio bavarese, diventando uno dei classici più importanti dell'automobilismo tedesco del dopoguerra.