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Volvo produrrà auto Geely in Europa dal 2028

Dal 2028 gli impianti europei Volvo potrebbero assemblare modelli Geely, Zeekr e Lynk & CO per ridurre costi e impatto dei dazi UE.

Volvo EX30 2026
Foto di: Volvo

La strategia europea di Geely entra in una nuova fase: dal 2028 gli stabilimenti europei di Volvo potrebbero produrre anche modelli dei marchi appartenenti allo stesso gruppo. La conferma arriva da An Conghui, nuovo presidente di Geely Auto Group, che non ha però indicato né i brand coinvolti né gli impianti interessati.

Tra i candidati più probabili c'è lo stabilimento Volvo di Gand, in Belgio, già abituato a produrre modelli basati su piattaforme Geely.

Gand è il candidato più probabile

Lo stabilimento belga appare particolarmente adatto perché dal 2025 costruisce la Volvo EX30, sviluppata sulla piattaforma Sustainable Experience Architecture di Geely, la stessa utilizzata dalla Zeekr X. Inoltre, Volvo ha recentemente siglato un accordo con le autorità belghe per aggiornare l'impianto, aprendo anche alla possibilità di assemblare vetture di altri marchi.

Fotogallery: Volvo EX30 2026

Il progetto potrebbe quindi permettere a Geely, Zeekr e Lynk & Co di aumentare rapidamente la propria presenza produttiva in Europa senza dover costruire nuovi stabilimenti da zero.

Produrre in Europa per evitare i dazi

La produzione locale avrebbe anche un vantaggio economico. Le auto elettriche Geely costruite in Cina sono infatti soggette nell'Unione Europea a un dazio aggiuntivo del 18,8%, oltre al normale 10% applicato alle importazioni. Assemblare le vetture direttamente in Europa consentirebbe quindi di ridurre l'impatto delle tariffe.

Geely sta già seguendo questa strada. A luglio ha stretto un accordo con Ford per portare nuovi modelli elettrificati nello stabilimento di Valencia, in Spagna. Il gruppo collabora inoltre con Renault in Sud America e Proton in Malesia.

Una strategia che coinvolge tutta l'industria cinese

La scelta di Geely si inserisce in un movimento più ampio. BYD sta avviando la produzione in Ungheria, mentre MG, marchio del gruppo SAIC, ha annunciato un impianto in Spagna. Anche Chery sta valutando la produzione in Europa attraverso stabilimenti già esistenti.

Per Geely l'obiettivo è ambizioso: arrivare a generare due terzi delle vendite fuori dalla Cina e raggiungere entro il 2030 una quota del 5% nei principali mercati internazionali. Per riuscirci, il semplice export non sembra più sufficiente: la produzione europea diventa una parte sempre più importante della strategia.