Viaggiando su queste Bugatti, ci siamo chiesti: come saranno le hypercar del futuro?

Una Bugatti Chiron da 1.500 CV, una Bugatti Veyron da 1.200 CV e 1.000 km di strade "a disposizione" per poterle guidare. La storia che sto per raccontarvi nasce da questa magica combinazione di fattori, resa possibile da una ricorrenza altrettanto unica: i 30 anni dalla realizzazione della Fabbrica Blu di Campogalliano.  

Un viaggio simbolico 

Negli anni '90, infatti, questo marchio glorioso è a tutti gli effetti rinato grazie alla Bugatti EB 110, come vi abbiamo ricordato nel video di presentazione della Bugatti Centodieci – moderna reinterpretazione della sua antenata - e anche quando abbiamo guidato la Chiron, in occasione della visita alla sede storica della Bugatti: quella di Molsheim, in Francia.

Bugatti Veyron e Chiron
Bugatti Veyron e Chiron

Questa volta, invece, abbiamo simbolicamente ricollegato queste due "case" della Bugatti, in un viaggio dall’Italia alla Francia che è stato anche un’occasione imperdibile per raccontare cosa significa usare "per davvero" delle auto così speciali.

Bugatti Veyron e Chiron

Automobili-immobili 

E con "per davvero" penso sostanzialmente ad un paradosso. Una Bugatti è di fatto la massima espressione di quello che si può desiderare da un’automobile. Il non plus ultra della potenza e della velocità, ma anche del lusso e del comfort. Quanto di meglio - insomma - che un mezzo di trasporto possa offrire e che trova la sua massima espressione proprio in un viaggio come quello da cui è nato questo nostro reportage.

Bugatti Veyron e Chiron

Il punto, però, è che tra i pochissimi al mondo in grado di poter acquistare macchine così costose, ancora meno sono quelli che poi effettivamente le guidano. Del resto, considerando l’investimento economico in gioco, parliamo di oggetti che più che automobili sono opere d’arte, pezzi da collezione.

Bugatti Veyron e Chiron
Bugatti Veyron e Chiron

Andando oltre le emozioni 

Ciò non toglie che una Bugatti sia progettata e realizzata secondo gli standard più elevati resi possibili dall’ingegneria automobilistica, che si traducono in un’esperienza di guida unica, da vivere e raccontare macinando chilometri.

Bugatti Veyron e Chiron

E dunque, andando oltre lo stupore e le emozioni della prima volta in cui si ha la fortuna di avere a che fare con una Chiron (ecco il link al video del primo test drive), in questo viaggio ho potuto parlare con le due persone che hanno guidato una Bugatti più di chiunque altro al mondo: Pierre-Henri Raphanel e Andy Wallace.

Bugatti Veyron e Chiron
Bugatti Veyron e Chiron

Chi le ha guidate più di tutti 

Parliamo dei due piloti con cui Bugatti ha fatto segnare dei record di velocità, a quasi 435 km/h con la Veyron e avvicinandosi a 500 km/h con la Chiron. In più, oltre ad esplorare limiti prestazionali così elevati, entrambi hanno guidato queste hypercar per migliaia di chilometri e in ogni condizione climatica. A differenza degli stessi proprietari e dei pochi giornalisti e VIP che possono aver fatto esperienze molto meno approfondite, durante qualche test drive o evento mondano.

E dopo? Come procedere? 

E dunque, non vi resta che guardare il filmato per ascoltare dalle loro parole come una Bugatti debba tradurre su strada l’ambizione di voler essere il riferimento tecnologico della propria epoca.

Un’avanguardia che alla fine del 1900 ha visto protagonista la EB 110, che ha poi passato il testimone proprio alla Veyron nei primi anni Duemila, che nell’ultimo decennio ha lasciato spazio a sua volta alla Chiron.

E la prossima Bugatti? La hypercar di riferimento del futuro avrà ancora un motore termico, sarà elettrificata o completamente elettrica? Una bella scommessa, proprio nei giorni in cui – tra l’altro - circolano voci secondo cui il gruppo Volkswagen sembra stia per vendere il marchio Bugatti al costruttore di supercar elettriche Rimac (che ha Porsche fra gli azionisti, con il 15,5% di quote). 

Fotogallery: In viaggio con le Bugatti Veyron e Chiron