Dotazione essenziale ma adeguata, spazio a bordo, due tipologie di carrozzeria e due diverse alimentazioni, benzina o GPL. In oltre 10 anni la Dacia Sandero ha saputo ritagliarsi sul mercato uno spazio importante, sia per questi motivi che soprattutto per il prezzo super competitivo.

A fine 2020 è arrivata la terza generazione che, rispetto al passato, ha fatto un bel passo in avanti sotto diversi aspetti. Protagonista del Perché Comprarla di oggi è la versione Stepway, quella rialzata con il look da crossover. Ecco come va.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

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Rapporto qualità/prezzo

Dotazione di sicurezza attiva non completa

Abitabilità e bagagliaio Soglia bagagliaio non rivestita
Ampia scelta a listino Cambio contrastato nell'uso intenso

Verdetto

7.9 / 10

I prezzi delle auto sono sempre più altri, ma la Dacia Sandero continua, anche dopo dieci anni, ad essere una mosca bianca, il punto di riferimento tra le auto low budget. Con la nuova generazione si è evoluta in tutto, dal design alla tecnologia, dalla dinamica di guida alla sicurezza: è concreta e razionale ma non rinuncia a niente, offrendo al tempo stesso la scelta tra due carrozzerie e un’ampia libertà a livello di allestimenti, motori e trasmissioni. 

Stepway Dacia Sandero (2021) im Test

Certo, su alcuni dettagli si deve chiudere un’occhio, ma attenzione perché in questo la differenza con auto che costano anche il doppio non è poi così tanta.

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Non è raro che, riferendosi ad auto da città di segmento B, quindi tra i 4 metri e i 4 metri e 20, a volte si dica: “ora sì che è più macchina!”. Bene, questo discorso calza a pennello per la nuova Dacia Sandero che, rispetto al passato, è più matura in tutto, a partire dalle dimensioni: con una lunghezza di 4 metri e 10 è tra le più grandi della categoria, è larga 1 e 85 e alta 1 metro e 58. Ci riferiamo però alla Stepway che vedete nelle immagini che, rispetto alla Sandero standard, è più alta di circa 8 cm.

L’abitabilità è buona perché le forme della carrozzeria sono regolari. Il bagagliaio poi, con 410 litri a disposizione, è tra i più capienti della categoria. Il portellone è leggero e, una volta su, si nota come il rivestimento in plastica interno sia dedicato solo alla parte dove ci sono le maniglie per richiuderlo. La soglia di carico è alta e il gradino all’interno generoso, ma lo spazio è abbastanza regolare nelle forme e ben sfruttabile.  

Stepway Dacia Sandero (2021) im Test

Grazie all’altezza da terra superiore alla media, entrare dietro è facilissimo e non si rischia mai di battere la testa sul tetto dato che la linea è parallela alla strada. Una volta dentro lo spazio è sufficiente sia per le ginocchia e per i piedi che per la testa. Al centro non c’è il bracciolo e il tunnel è poco pronunciato per cui anche cinque persone possono viaggiare insieme senza problemi. Al centro non ci sono bocchette dell’aria, rare su auto di questa categoria, ma solo una presa da 12V.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,10 metri

Larghezza

1,85 metri

Altezza

1,58 metri

Passo

2,60 metri

Dentro

 

Bagagliaio

410 / 1.455 litri

Plancia e comandi

All'interno, le plastiche utilizzate per quasi tutti i rivestimenti sono piuttosto dure, ma sui braccioli delle portiere e sulla consolle centrale c’è un tessuto bicolore più morbido che rende più curato l’abitacolo. Gli assemblaggi poi sono solidi e a portata di mano c’è tutto quel che serve

Il colore esterno della carrozzeria si ritrova su alcuni dettagli come sulla trama dei sedili o sulle bocchette dell’aria, piccole attenzioni che, però, fanno capire come i designer si siano concentrati per rendere l’abitacolo il più accogliente possibile nonostante l’utilizzo di materiali non nobili.

È razionale, tutto è lì dove deve essere e funziona bene: la zigrinatura del pomello del cambio il climatizzatore automatico con i tre rotori digitali li ritroviamo anche su alcune cugine Renault e sono davvero ben fatti, così come m geniale il posizionamento del supporto per il telefono a fianco dello schermo dell’infotainment. Dietro c'è anche una presa USB retroilluminata.

Stepway Dacia Sandero (2021) im Test

A seconda dell’allestimento, è prevista una diversa configurazione della consolle centrale: su quello base non c’è alcuno schermo ma solo il supporto per lo smartphone, sul top di gamma invece, quello che vedete nelle immagini, uno schermo da 8” che, a richiesta per 200 euro, può essere dotato anche di navigatore, funzione però non essenziale dato che la compatibilità con i sistemi di mirroring Apple CarPlay e Android Auto è di serie.

Si tratta di un software molto intuitivo e in un attimo ci si prende la mano: le icone sono grandi, chiare e colorate e in pochi semplicissimi passaggi si va dalla radio DAB, alle impostazioni alla multimedialità. Sulla sinistra dello schermo ci sono dei tasti a sfioramento tra cui quelli del volume, che può essere regolato anche dal satellite alla destra del piantone dello sterzo. La strumentazione è analogica e al centro trova spazio un piccolo schermo TFT da 3,5” da cui finalmente è possibile tener traccia anche dei consumi del GPL, operazione che prima poteva essere fatta solo alla pompa.

Come va e quanto consuma

La Dacia Sandero è strettamente imparentata con la Renault Clio ma, per tradizione, è sempre stata un passo indietro rispetto alla francese adottandone sì la piattaforma e la gamma motori ma sempre quelli delle passate generazioni. Con questa nuova Sandero però il vento è cambiato perché sotto c’è il pianale CMF-B delle ultime Clio e Captur.

Questo ha portato ad una dinamica di guida notevolmente migliorata rispetto al passato, e ciò si avverte anche sulla Stepway che, di per sé, ha sospensioni con un’escursione più ampia e una maggior altezza da terra per cui risente maggiormente delle inerzie. A livello di assorbimento le sospensioni si comportano bene, con l’assetto che soffre un po’ di più quelle più secche sopratutto al posteriore, ma in generale è neutro ed evitando bruschi cambi di direzione si comporta bene.

Il motore della nostra prova è un 1.0 turbobenzina GPL da 100 CV che non ha grande allungo in alto ma è scattante, per cui in città ci si muove con un buono spunto in ogni situazione e a prescindere dall’alimentazione utilizzata. Si avverte qualche vibrazione ed è un po’ ruvido nella parte alta del contagiri. Non ci sono modalità di guida particolari ma per contenere i consumi si può ricorrere alla "ECO" premendo un tasto sulla consolle centrale e, così, la risposta dell’acceleratore si fa molto più ovattata.

Il cambio è un manuale a sei marce, piacevole da usare anche perché la frizione è sempre leggera, che permette al motore di girare, viaggiando a circa 130 all’ora, a poco meno di 3.000 giri a vantaggio del comfort acustico. L’insonorrizzazione è di buon livello sia per quanto riguarda il motore che i fruscii aerodinamici e il rotolamento delle gomme considerando che in Dacia hanno rinunciato, per contenere il prezzo, a parte dei rivestimenti fonoassorbenti.

Stepway Dacia Sandero (2021) im Test

Le dimensioni della Sandero sono perfette per muoversi in città senza avere problemi di parcheggio e, in più, tra gli optional ci sono i sensori di parcheggio - anche quelli anteriori - e la retrocamera. Le superfici vetrate poi sono ampie per cui la visibilità è buona, giusto davanti il montante è un po’ massiccio ma guidando alti con il sedile non si dovrebbero aver problemi nella percezione degli ingombri.

Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza, di serie c’è il cruise control tradizionale (non adattivo) mentre per 450 euro solo sulla versione più accessoriata si può avere come optional il Pack City Plus che, oltre alla retrocamera e ai sensori di parcheggio davanti e dietro, aggiunge quello dell’angolo cieco che è utile sia in città che fuori. I fari invece sono sempre full LED e fanno tanta luce, peccato solo per gli abbaglianti che sono alogeni.

L’EuroNCAP ha assegnato alla Dacia Sandero Stepway di ultima generazione 2 stelle su cinque. A livello di protezione, la Sandero avrebbe vinto 4 stelle, ma a penalizzarla sono stati principalmente la frenata automatica d’emergenza che funziona solo con un altro veicolo e non riconosce pedoni e ciclisti e il sistema di mantenimento della corsia, non presente su alcuna versione.

Capitolo consumi: utilizzando la benzina, in città abbiamo percorso circa 14 km al litro. In autostrada a velocità di codice circa 13 mentre in extraurbano quasi 20, il tutto per una media generale di poco più di 15 km con un litro di benzina, pari a circa 6,6 litri ogni 100 km. Il GPL rispetto alla benzina rende meno per cui, a parità di litri, si fa meno strada, ma costa anche molto di meno: in questo modo non siamo andati oltre gli 11 km al litro in città, i 9 e mezzo al limite autostradale e i 15 e mezzo in extraurbano, il tutto per una media di circa 12 km percorsi con un litro di GPL, circa 8,3 litri ogni 100 km.

Versione provata

 

Motore

1.0 turbobenzina GPL

Potenza

100 CV

Coppia

170 Nm

Cambio

Manuale 6 marce

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

Il listino parte dagli 8.950 euro della Sandero Streetway, quella con carrozzeria tradizionale, in allestimento base Access con motore da 65 CV. Ci sono poi altri due motori dispobili, un 1.0 turbobenzina da 90 CV e il GPL da 100 CV. Per quanto riguarda gli allestimenti, oltre all’Access si trovano a listino l’Essential e il Comfort, con una differenza tra quello base e il top di gamma di 2.250 euro.

La Stepway parte da 12.950 euro, 2800 euro in più rispetto alla gemella più bassa, mentre il GPL si può avere su entrambe le carrozzerie e costa 1700 euro in più. Chi fa tanta strada in città poi può anche scegliere il cambio automatico CVT.

Stepway Dacia Sandero (2021) im Test

Per quanto riguarda le alternative, è difficile trovare dirette rivali per la Dacia Sandero Stepway perché, con queste dimensioni e a questo prezzo, c’è solo lei. O si prendono in considerazione quindi auto come, per esempio, la cugina Renault Clio o la Citroen C3, che sono simili per dimensioni ma costano di più, oppure modelli come la Fiat Panda che costano uguale ma sono un po’ più piccoli.

Simile per filosofia poi c’è un modello poco conosciuto, la DR3, che ha un look da crossover ed è tra le poche che si può avere anche a GPL.

Fotogallery: Dacia Sandero Stepway (2020), la prova su strada