Come fa la Volkswagen Golf a essere l'auto che consuma di meno?
Vi spiego come la Golf ibrida plug-in 2025 è riuscita a ottenere i consumi più bassi di sempre, un record da 1,85 l/100 km
Quali segreti nasconde la Volkswagen Golf ibrida plug-in per riuscire a ottenere i consumi più bassi di sempre? Quali strane tecniche da economy run si devono utilizzare per raggiungere una strabiliante media di 1,85 l/100 km, pari a una percorrenza di 54,05 km/l?
Qualcuno potrebbe rimanere deluso, ma vi anticipo che non c'è nessuna ricetta magica dietro a questa efficienza record. Solo tanti dettagli ben studiati che messi assieme mi hanno permesso di segnare un nuovo primato nella classifica assoluta della prova dei consumi reali registrata nel tragitto di 360 km da Roma a Forlì.
Devo però ammettere che in oltre 15 anni di prove con più di 500 auto testate, non avevo mai visto allinearsi in maniera così straordinaria tutti gli elementi necessari per consumare pochissimo. Vediamo assieme quali sono gli ingredienti di questa ricetta super efficiente, sia a livello tecnico che "esperienziale".
- Un motore 1.5 turbo benzina molto efficiente
- L'ibrida plug-in "più elettrica" che ho provato
- È la Golf più aerodinamica della storia
- Altri dettagli che fanno l'efficienza
- Le super hybrid viaggiano tanto in elettrico, ma costano
Un motore 1.5 turbo benzina molto efficiente
Iniziamo dal cuore della Golf 1.5 TSI eHybrid, ovvero il motore quattro cilindri a benzina di 1.498 cc e 150 CV con combustione Miller ad alta efficienza e turbocompressore a geometria variabile VGT che si unisce al motore elettrico da 115 CV (potenza di picco) integrato nel cambio doppia frizione DSG a 6 rapporti per 204 CV totali.
L'efficienza intrinseca di questo motore 1.5 evo2 con un elevato rapporto di compressione di 11,5:1 aiuta molto a contenere i consumi, complice anche il cambio DSG ulteriormente perfezionato. Il risultato è lo sbalorditivo record di 1,85 l/100 km della Golf 1.5 TSI eHybrid.
Nella tabella che trovate qui sotto è possibile osservare come la Golf restyling sia riuscita a superare in efficienza tutte le altre auto ibride plug-in provate nel corso degli anni, comprese alcune regine dei consumi come La Toyota Prius e la Hyundai Ioniq di qualche anno fa. Ricordo poi che il test viene effettuato sempre allo stesso modo sul percorso standard di 360 km da Roma a Forlì, partendo con il doppio pieno di carburante e di elettricità.
| Modello | Consumo medio (percorrenza) |
| Volkswagen Golf 1.5 TSI eHybrid DSG | 1,85 l/100 km (54,05 km/l) |
| Volkswagen XL1 (2017) | 1,88 l/100 km (53,19 km/l) |
| Toyota Prius Plug-in Hybrid (2017) | 2,50 l/100 km (40,00 km/l) |
| Mercedes C 300 e Station Wagon Plug-in hybrid | 2,80 l/100 km (35,71 km/l) |
| Hyundai Ioniq Plug-in Hybrid Style (2018) | 2,90 l/100 km (34,48 km/l) |
| Mercedes C 300 de Station Wagon Plug-in hybrid | 2,90 l/100 km (34,48 km/l) |
| Mercedes A 180 d Automatic Business (2018) | 3,00 l/100 km (33,33 km/l) |
| Mercedes A 250 e EQ-POWER (2020) | 3,00 l/100 km (33,33 km/l) |
| Kia Niro 1.6 GDi Plug-in Hybrid DCT | 3,10 l/100 km (32,26 km/l) - |
| Volkswagen Tiguan 1.5 TSI eHybrid DSG | 3,10 l/100 km (32,26 km/l) |
L'ibrida plug-in "più elettrica" che ho provato
La Golf restyling, lanciata nel 2024, si guadagna il titolo di auto ibrida plug-in "più elettrica" che abbia mai provato, visto che i 158 km percorsi in modalità elettrica in uscita da Roma rappresentano un nuovo record e quasi la metà del tragitto di prova.
158 km in modalità elettrica, quasi la metà del viaggio
La batteria da 19,7 kWh mi ha permesso di superare di slancio il precedente limite di 118 km stabilito dalla Mercedes C 300 e Station Wagon Plug-in hybrid con batteria da 19,53 kWh. Il merito è anche dell'efficiente e ottimizzata trasmissione automatica DSG a 6 marce che permette di gestire al meglio la marcia in modalità elettrica.
Un rapido confronto con altre auto ibride plug-in che ho provato recentemente mostra quanto sia davvero efficiente la nuova Golf PHEV anche durante la guida totalmente elettrica. Eccovi qui sotto un'inedita classifica dei migliori consumi elettrici in uscita da Roma.
| Modello | Consumo elettrico in uscita da Roma | Autonomia elettrica in uscita da Roma |
| Mercedes A 250 e EQ-POWER (2020) | 12,2 kWh/100 km | 84 km |
| Volkswagen Golf 1.5 TSI eHybrid DSG | 12,7 kWh/100 km | 158 km |
| Opel Astra 1.6 180cv AT8 Hybrid | 14,5 kWh/100 km | 61 km |
| Toyota Prius 2.0L Plug-in Hybrid | 15,8 kWh/100 km | 66 km |
| Mercedes C300 e Station Wagon Plug-in hybrid | 16,4 kWh/100 km | 118 km |
| Toyota RAV4 Plug-in Hybrid | 17,2 kWh/100 km | 84 km |
| Volkswagen Tiguan 1.5 TSI eHybrid | 17,3 kWh/100 km | 116 km |
| Audi A3 Sportback 45 TFSI e | 18,7 kW/100 km | 110 km |
La tabella mostra per la Golf il secondo posto tra i consumi elettrici delle auto ibride plug-in (12,7 kWh/100 km), dietro la Mercedes A 250 e EQ-POWER (a quota 12,2 kWh/100 km), ma anche il primo posto come autonomia EV, grazie proprio alla batteria da 19,7 kWh effettivi.
In elettrico la Volkswagen Golf ibrida plug-in...
...consuma meno della Renault Zoe
Basti dire che un'elettrica campionessa di efficienza come la Renault Zoe, nei primi 110 km di strada in uscita da Roma, aveva registrato una media di consumo di 12,9 kWh/100 km, cioè peggiore rispetto alla Golf plug-in.
È la Golf più aerodinamica della storia
Tra i tanti ingredienti che compongono la ricetta di grandissima efficienza della Volkswagen occorre poi citare il fatto che la Golf 8 è la Golf più aerodinamica di sempre, con un Cx di 0,275. A titolo di confronto la precedente Golf 7 aveva un Cx di 0,30 e le ancora più datate Golf 6 e Golf 5 avevano rispettivamente un Cx di 0,31 e 0,32.
Per sapere però quanto è davvero in grado di fendere l'aria, il Cx va moltiplicato per la superficie frontale e ottenere il coefficiente di penetrazione aerodinamica o SCx e in questo la Golf è avvantaggiata rispetto a qualsiasi SUV. L'SCx della Golf, che ha una superficie frontale di 2,23 metri quadri, è quindi pari a 0,61 mq.
L'SCx di 0,61 mq della Golf è molto inferiore a quello di un SUV paragonabile come la Volkswagen Tiguan che a un ottimo Cx di 0,28 contrappone una superficie frontale di circa 3 metri quadri e quindi un SCx stimabile in 0,84 mq. Anche la sorella elettrica della Golf, la Volkswagen ID.3, non fa meglio, visto il suo Cx di 0,26 e l'area frontale di 2,36 mq che portano l'SCx sempre a quota 0,61 mq.
Altri dettagli che fanno l'efficienza
Oltre ad avere un'aerodinamica migliore rispetto a qualsiasi SUV o crossover, la Golf che ho provato monta di serie i cerchi Leeds da 18" con coperture intercambiabili che contribuiscono a efficientare la penetrazione dell'aria.
Ma questo è solo uno degli elementi utili, visto che come la maggioranza delle hatchback può vantare un baricentro basso che riduce il rollio in curva. Questo si traduce nella capacità di ridurre l'inerzia dell'auto nei cambi di direzione, a tutto vantaggio dei consumi.
Tra le poche auto che ho provato che risultano così "filanti" e lineari nell'assetto posso ricordare altre regine dei consumi come la Mercedes Classe A, la BMW Serie 1, la Toyota Prius e, ovviamente, la semi sperimentale Volkswagen XL1.
Baricentro basso e assetto ottimale per i consumi. La Volkswagen XL1 è la regina, ma la Golf non scherza...
Un ultimo aspetto da considerare è il meteo, che nel corso della prova è stato praticamente ideale, con cielo sereno o variabile e temperature comprese tra i 26 e 29 gradi centigradi. Un bel vantaggio per l'autonomia elettrica che sale al salire della temperatura ambiente, come spiegato qui.
Le super hybrid viaggiano tanto in elettrico, ma costano
Questo risultato dimostra che le cosiddette "super hybrid" (o PHEV di seconda generazione) sono fra noi e si possono guidare percorrendo normalmente più di 100 km in modalità elettrica, cosa che le ibride plug-in di prima generazione non permettevano di fare.
Batterie più grandi, maggiore efficienza dei motori termici ed elettrici e un affinamento generale delle prestazioni consentono oggi di muoversi in EV quotidianamente senza bisogno di ricaricare la batteria ogni giorno.
Una o due di ricariche settimanali possono bastare a queste ibride plug-in evolute per gli spostamenti quotidiani in città, con la consapevolezza che per i viaggi più lunghi basta fare il rifornimento di benzina o gasolio.
Da considerare è però il divario di prezzo tra una di queste super hybrid e le corrispondenti versioni a benzina, un sovrapprezzo tra i 4.000 e i 9.000 euro che può essere ammortizzato solamente viaggiando spesso in elettrico. Qui sotto trovate alcuni esempi.
| Modello | Prezzo versione benzina, MHEV o HEV | Prezzo versione ibrida plug-in | Sovrapprezzo plug-in |
| Volkswagen Golf | 33.200 euro (1.5 eTSI DSG, 150 CV) |
42.250 euro (1.5 TSI eHybrid DSG, 204 CV) |
+9.050 euro |
| Mercedes Classe A | 43.221 euro (A 200 Automatic, 163+14 CV) |
47.674 euro (A 250 e ibrida EQ, 163+109 CV) |
+4.453 euro |
| Kia Niro | 32.750 euro (1.6 GDi Hybrid DCT, 129 CV) |
39.450 euro (1.6 GDi PHEV DCT6, 171 CV) |
+6.700 euro |
| Volkswagen Tiguan | 48.300 euro (1.5 eTSI DSG, 150 CV) |
55.600 euro (1.5 TSI eHybrid DSG, 204 CV) |
+7.300 euro |
| Jaecoo 7 | 33.900 euro (1.6 TGDI 7DCT, 147 CV) |
38.900 euro (1.5 TGDI SHS, 347 CV) |
+5.000 euro |
| Peugeot 3008 | 40.070 euro (1.2 Hybrid Aut., 145CV) |
44.700 euro (1.6 Hybrid Aut., 194 CV) |
+4.630 euro |
In più le ibride plug-in di seconda generazione hanno potenze complessive elevate date dalla somma di motore termico ed elettrico (o elettrici se sono più di uno) e sono tutte dotate di cambio automatico.
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