Il mondo delle MPV è in costante evoluzione. Sempre più simili ad auto che a furgoni, oggi non temono il confronto nemmeno con le regine del mercato

È inutile negarlo, SUV e crossover sono la moda del momento. Tutti li vogliono, tutti li cercano e la loro versatilità, unita all'immagine da status, è tale che negli ultimi anni hanno finito per fagocitare altri generi di vetture più classiche come le monovolume, ormai sempre più rare o evolute esse stesse in crossover come è accaduto, ad esempio, a Renault Espace e Scenic. Tuttavia, c'è una sottospecie che resiste allo strapotere delle “ruote alte” e anzi, oggi mira a porsi come l'unica verosimile alternativa per chi ha bisogno del massimo volume interno: stiamo parlando dei multispazio,  che negli ultimi anni si sono progressivamente scrollate di dosso il peso della parentela con i veicoli commerciali dai quali in gran parte derivano, sia dal punto di vista stilistico sia sotto quello sostanziale, tecnologico, del comfort e delle dotazioni.

Concorrenti silenziose

A dimostrarlo sono i numeri: in Italia, la quota di mercato dei multispazio (da gennaio a maggio) è pari all'1,3%. Più di cabrio, coupé e monovolumi di grandi dimensioni messi insieme. Facendo un esempio specifico, per Citroen il modello più venduto a livello globale dopo la C3 non è una una SUV/crossover quale C4 Cactus o C3 Aircross bensì il Berlingo. Il segreto del successo di questa tipologia di vetture è da ricercare nella loro stessa natura. Si tratta di auto (attenzione, abbiamo scritto “auto” non a caso) pratiche, che si acquistano prima di tutto con razionalità, all'opposto delle crossover o dei SUV, spesso comprati più per vezzo che per reale utilità. I principali clienti dei multispazio, infatti, sono le famiglie, oltre agli amanti degli sport all'aria aperta e i piccoli lavoratori, con una grande diffusione soprattutto in località rurali, dove si fa dell'auto un uso più poliedrico, tanto per piacere quanto per lavoro. Facilità d'uso, spazio e modularità sono da sempre i principali punti di forza di questa tipologia di vetture, che derivando dal mondo dei veicoli commerciali, si sono sempre portate dietro grandi doti di praticità. Forse per questo, fino a qualche anno fa, difficilmente avremmo pensato di paragonare un multispazio a una crossover. Ma oggi le cose sono cambiate. Eccome.

Multispazio, l'alternativa a SUV e crossover

Alternativa intelligente

Se dire che un multispazio è spaziosa è scontato come dire che una supercar è sportiva, meno ovvio è associare le classiche derivate dai furgoni alla tecnologia o il piacere di guida. Eppure è proprio così. Gli ultimi modelli oggi arrivati sul mercato sono sono ormai ben lontani dal concetto di furgone sotto diversi aspetti. Quello tecnico in primis. Modelli come Peugeot Rifter e Citroen Berlingo, giusto per prendere le due novità più recenti in questo segmento, sono realizzati sulla piattaforma EMP2, la stessa di molti altri modelli quali, tra gli altri, anche l'ammiraglia 508. Questo si traduce in un handling e una guidabilità che fino a qualche anno fa nessuno si sarebbe aspettato da un multispazio. Si sta seduti in alto e si domina la strada (guarda un po', proprio come su una crossover) ma non si ha più la sensazione di trovarsi al volante di un mezzo da lavoro. Inoltre, l'utilizzo di queste nuove piattaforme ha permesso di sfruttare tutte le più moderne tecnologie di assistenza alla guida. Sempre tornando all'esempio di Peugeot, il Rifter monta gli stessi sistemi ADAS di 3008 o 5008. Stesso dicasi dei sistemi di infotainment. Citroen Berlingo, ad esempio, offre tutti i tipi di connessione presenti sul resto della gamma del Double Chevron, come Android Auto, Apple CarPlay e Mirrorlink. Anzi, il sistema del Berlingo è anche più semplice da utilizzare rispetto a quello della C3, dove lo schermo della plancia serve anche alle regolazioni del climatizzatore. Sul multispazio, invece, i comandi del clima sono fisici e spostati più in basso.

Multispazio, l'alternativa a SUV e crossover

Più crossover di molti crossover

Ma quelli della guidabilità e dei sistemi di assistenza alla guida, non sono gli unici elementi di congiunzione tra questi due segmenti. Basti pensare che un modello come 3008 viene venduto esclusivamente con la trazione anteriore. Per chi vuole sfruttare la maggiore altezza da terra per qualche escursione lontano dall'asfalto, la Casa del Leone mette a disposizione il sistema Grip Control, che attraverso l'elettronica migliora la motricità anche sui fondi più cedevoli. E guarda caso, anche Rifter viene proposto con questo sistema in opzione. Anzi, a quanto pare, in un futuro non troppo lontano, è possibile l'arrivo di una variante con una vera trazione integrale. Quindi. Tornando alla domanda – un po' provocatoria – delle prime righe. Se non siete di quelli che mettono il design al primo posto, davvero non pensereste di acquistare un multispazio in luogo del solito SUV o crossover?

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