In un mercato che sta pian piano dicendo addio alle citycar, la giapponese sembra voler resistere, ma con assetto rialzato

Il segmento delle piccole (o segmento A) sembra ormai destinato a sparire, per via dei pochi o nulli profitti e dei nuovi limiti alle emissioni (95 g/km di media) imposti dall’Unione Europea. Limiti che difficilmente potrebbero venire rispettati da citycar. Così modelli anche storici come Fiat Panda e Lancia Ypsilon – giusto per citare 2 bestseller italiane – sembrano aver irrimediabilmente imboccato il viale del tramonto. Ci sono però eccezioni come la Toyota Aygo che, secondo le dichiarazioni riportate da Autocar Uk, non abbandonerà i listini ma continuerà a sopravvivere con la terza generazione, per la quale sono previsti però importanti trasformazioni.

Fotogallery: Toyota Aygo x-style ed x-cite

Merito dell’ibrido

“Vendiamo circa 100.000 unità all’anno. [La Aygo] ha una personalità tutta sua, ed è in grado di aggiungere qualcosa al nostro brand. È il modello più importante per il pubblico giovane e rappresenta la porta d’accesso al nostro marchio” ha spiegato ai colleghi inglesi Matt Harrison, vice presidente esecutivo di Toyota Europe.

Ma al di là dei numeri di vendita, inferiori alle 124.000 unità della Fiat Panda, quello che davvero conta è che la Aygo risulta sostenibile non solo finanziariamente ma dal punto di vista delle emissioni di gamma. Sempre Harrison infatti ha spiegato come, grazie alla propria gamma ibrida, Toyota sia praticamente a posto con le leggi sulle emissioni.

Un’elettrificazione iniziata più di 20 anni fa con la Prius e che negli anni ha contagiato ogni modello della Casa giapponese, che può così continuare sia a permettersi una citycar come la Aygo, sia di non dover “correre” verso l’elettrico puro, anche se lo stesso Harrison ha confermato che per il 2021 ci saranno 3 modelli a emissioni zero in gamma.

La città dall’alto

Tornando alla Toyota Aygo e al suo futuro le parole di Harrison lasciano presagire che, come avviene ormai per la stragrande maggioranza dei nuovi modelli, anche la piccola giapponese subirà un innalzamento – non esagerato – dell’assetto, trasformandosi in una piccola crossover da città. Uno stile che, come ben sappiamo, piace sempre di più e che potrebbe rendere la nuova Aygo ancora più appetibile.

Una strada che, a quanto pare, viene percorsa anche da Peugeot e dall’erede della 108, basata sullo stesso pianale della Aygo. Stando a quanto visto in alcune foto spia infatti la piccola del Leone rinascerà con assetto rialzato e nuovo nome: Peugeot 1008. Le 2 Case potrebbero quindi continuare a collaborare condividendo pianali e tecnologie, eccezion fatta per il motore.

Toyota Aygo x-cite

Sembra infatti che la futura generazione della Aygo, in arrivo non prima del 2021, avrà anche una versione ibrida. D’altra parte da anni ormai Toyota ha promesso una versione elettrificata per ogni modello presente a listino (Land Cruiser esclusa). Naturalmente è ancora troppo presto per parlare di meccanica, ma una cosa è certa: alla Aygo ibrida non verrà affiancata una versione elettrica “Il segmento delle piccole è fortemente basato sulla sostenibilità economica. Non pensiamo sia ottimale per l’elettrico. Quando guardate il prezzo della Peugeot e-208 notate come sia ben al di là rispetto a quelli del segmento B, e ciò chiaramente non incontra le esigenze dei clienti”.