Costretti a rimanere in casa per colpa del Coronavirus, possiamo cogliere l’occasione per recuperare pellicole a benzina

Il mondo delle auto e quello del cinema si sono incontrati spesso, con risultati alterni. A volte ne sono nati film passati quasi sotto silenzio, altre volte invece hanno preso vita pellicole immortali e immancabili nella videoteca di tutti gli appassionati di motori e cinefili. Da film dedicati a corse clandestine a quelli ispirati ad alcune delle corse più famose del mondo, passando per thriller o film di avventura dove le protagoniste su ruote contano tanto quanto gli attori in carne ed ossa.

E ora, tutti costretti a stare a casa per l’emergenza Coronavirus, possiamo approfittarne per recuperare alcuni film che avremmo sempre voluto vedere, o “ripassare” titoli che non ci gustiamo da anni. I vari servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video (solo per citare i più famosi) vengono in nostro aiuto con librerie digitali fornitissime. E ora via con la lista.

Nota bene: i link che troverete rimandano al sito Just Watch, dove potete sapere ogni su che servizio di streaming è presente il film in questione.

Hollywood su ruote

Facendo la domanda a bruciapelo “dimmi il titolo di un film sulle auto” forse molti di voi risponderebbero “Fast&Furious”. Ed in effetti la saga con Vin Diesel e lo scomparso Paul Walker è un esempio lampante di come il rapporto tra motori e pellicola possa essere duraturo e cambiare forma a ogni nuovo capitolo. Iniziato come film sulle corse clandestine ed elaborazioni spinte si è trasformato in uno spy movie al testosterone con inseguimenti che la fisica nemmeno sanno cosa sia. Per ora ci sono 8 film ufficiali e 2 spin-off in attesa del nono capitolo, rimandato a causa del Coronavirus.

Se le esplosioni non vi bastano mai allora la saga di Transformers è quella giusta per voi, con auto (Ferrari, Pagani, Chevrolet Camaro) e camion, e aerei, e carroarmati e ancora di più che si trasformano in robottoni giganti pronti a far saltare per aria ogni cosa nel raggio di chilometri.

Fracassone e all’insegna dell’incredibile è anche Death Race, film con Jason Statham dove la trama può forse essere banale, ma le coreografie di inseguimenti e gare possono soddisfare chi si nutre di inverosimile. Inverosimile come le corse di Speed Racer delle sorelle Wachowski ed ispirato all’anime anni ’60 Superauto Mach5, con effetti speciali incredibili e una CGI spinta al massimo.

Fa invece a meno di grossi effetti speciali la saga francese di Taxxi, dove un apparentemente tranquillo tassista sfreccia a bordo della sua Peugeot 406 (poi 407 nel quarto capitolo) modificata in ogni sua parte. È invece un driver della malavita Jason Statham (ancora lui) in The Transporter, serie di film dove il protagonista corre a più non posso (con evoluzioni che definire impossibili è dire poco) a bordo di BMW Serie 7 e Audi A8.

La lista dei film “incredibili” è ancora lunga e comprende cult come “Interceptor” e il resto della saga di Mad Max, specialmente con "Fury Road" del 2015. Oppure "Baby Driver", meno estremo ma di certo ben lontano dalla verosimiglianza, così come "Fuori in 60 secondi", grazie al quale mezzo mondo si è innamorato di Eleanor, una ultra sexy Shelby Mustang GT500 del 1967. Una Mustang è al centro anche di "Need for Speed", poco fortunato film ispirato alla celebre sada videoludica.

Se avete dei bambini potete iniziarli al mondo dei motori con la saga "Cars" della Pixar oppure col grande classico "Un maggiolino tutto matto" e il resto delle pellicole dedicate allo sgangherato e simpatico Volkswagen Maggiolino conosciuto col nome di Herbie. Un’auto con una sua coscienza come "Christine", un’infernale Plymouth Fury posseduta da oscure presenze.

Le auto sono di contorno ma comunque protagoniste in film come “Ghostbusters” (provate a immaginare i 4 acchiappafantasmi senza la Ecto1), "Ritorno al Futuro" (senza la DeLorean addio scorribande temporali), "Altrimenti ci arrabbiamo" (quante botte per la Dune Buggy rossa con cappottina gialla) o il ben più serio "Collateral", dove Tom Cruise (per una volta nei panni del cattivo) percorre una Los Angeles by night nel taxi di Jamie Foxx. Da citare anche "Drive" con Ryan Gosling e premiato a Cannes per la miglior regia.

Anche in "Duel" l’auto diventa una scusa per dare vita a un thriller on the road, primo lungometraggio di un certo Steven Spielberg che parla di un sorpasso con conseguenza impensabile. "Sorpasso" che dà il titolo alla pellicola del 1962 con Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant a bordo della bellissima Lancia Aurelia B24.

Le corse raccontate

Duraturo e prolifico è anche il rapporto tra cinema e motorsport, con veri e propri cult come "Le 24 Ore di Le Mans" con Steve McQueen, diventato famoso non tanto per la storia ma per le tecniche utilizzate per le riprese. Il circuit de la Sarthe fa da sfondo anche a "Le Mans ’66 – La Grande Sfida", pellicola fresca vincitrice di 2 Oscar e incentrata sulla rivalità tra Ford e Ferrari all’edizione del 1966.

È un personaggio di fantasia ma portato nel mondo reale Michel Vaillant (campionissimo di ogni tipo di disciplina motoristica), protagonista di "Adrenalina blu". Non è propriamente motorsport ma si rifà a una gara realmente esistente (la Cannonball) il film del 1976 “La corsa più pazza d'America”. E se vi piacciono corse pazze e comicità demenziale potete guardare “Ricky Bobby - La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno”.

"Indianapolis pista infernale", "Driven" e "Giorni di tuono" sono invece immersi nel mondo delle corse statunitensi, mentre è tutto italiano “Veloce come il vento” con Stefano Accorsi e la Peugeot 205 T16 che compare alla fine del film.