L'intera gamma media della Casa di Ingolstadt si è "convertita" all'ibrido mild, comprese anche le più performanti versioni S TDI

L'entrata in listino del V6 3.0 TDI MHEV 48V da 286 CV segna un momento particolare per Audi: ora, infatti, la tecnologia mild hybrid si è estesa in modo completo alle famiglie di modelli A4, A5 e Q5, sia diesel che benzina.

Quindi, a diventare ibride leggere non sono solo A4 Avant, A4 Allroad e A5 Coupé (o Sportback o Cabriolet), ma anche le più sportive S4, S4 Avant ed S5 (di nuovo sia Coupé, sia Sportback, sia Cabriolet) TDI. Uniche eccezioni le versioni a metano (g-tron).

La tecnologia in casa Audi sfrutta sistemi mild da 12 a 48 volt: questo significa veleggio fino a un massimo di 40 secondi, start/stop attivo da 22 km/h e consumi - ed emissioni - ridotti: secondo i Quattro Anelli, ogni 100 km si possono risparmiare fino a 0,4 litri di carburante.

Già omologati "nuovo" Euro 6D

Tutti i propulsori mild hybrid della gamma citata poco sopra sono omologati Euro 6D-ISC-FCM (con sistema WLTP 3.0), ovvero la più recente delle categorie in base alle emissioni: tutti i motori dovranno sottostare a questa omologazione a partire da gennaio 2021.

Fotogallery: Audi A4 Avant MY 2021

C'è poi un altro vantaggio del mild hybrid: oltre alla possibilità di veleggiare fino a 40 secondi e 22 km/h (nel caso del sistema a 48 volt) risparmiando carburante, l'ibrido leggero beneficia di tutti i vantaggi fiscali e di mobilità connessi all'omologazione ibrida.

Fotogallery: Audi A5 Coupé 2021

Questo significa, ad esempio, la possibilità di accedere a - eventuali - ecoincentivi statali e, nelle grandi città come Roma, poter sostare gratuitamente sulle strisce blu.