L’edizione 2021 del Goodwood Festival of Speed, l’evento-cronoscalata che attira costruttori di mezzo mondo, quest'anno è più "ristretta" che mai.

Come sappiamo, oltre al circuito di 1,9 km e ad una serie di percorsi di rally, il Festival è l’occasione per vedere da vicino prototipi, auto da corsa o veicoli storici impegnati in sfilate ed esibizioni sul tracciato o presentazioni nei vari stand dell’evento. Tuttavia quest'anno la pandemia rende tutto molto complicato.

Vederlo dal vivo è quasi impossibile, ma di seguito vi spieghiamo come si può seguire l'evento da remoto. Il programma è molto interessante e ci sono anche star del motorsport a dare spettacolo, come Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo e l’ex tre volte campione del mondo F1 Jackie Stewart.

Un Festival per "pochissimi"

Il Goodwood Festival of Speed l'anno scorso non si è tenuto a causa della pandemia e quest'anno è in programma dall’8 all’11 luglio con il pubblico ammesso, ma - come dicevamo - le restrizioni sono tantissime.

Prima di tutto, la capienza degli impianti è stata ridotta e per entrare nel Regno Unito è necessario osservare un periodo di quarantena. Le restrizioni si applicano anche a chi ha completato il percorso vaccinale. Per informazioni più complete vi rimandiamo all'approfondimento ufficiale del governo inglese.

Come da disposizioni nazionali, inoltre, al rientro dal Regno Unito in Italia è necessario osservare una quarantena di 5 giorni.

Viste le tempistiche ridotte, il miglior modo per assistere al Festival è sicuramente online, con le foto e i video che vengono pubblicati regolarmente sulle pagine ufficiali Facebook, Instagram e YouTube della manifestazione. Nei nostri articoli, poi, trovate gli approfondimenti.

Le elettriche di oggi e domani

Una delle novità dell’edizione 2021 è l’Electric Avenue – The Road to 2030. Si tratta di uno stand incentrato sulla mobilità elettrica dov’è possibile ammirare le nuove auto a batteria. Tra queste non mancano l’hypercar Lotus Evija, la Hyundai Ioniq 5, la Kia EV6 e la BMW i4.

BMW i4
BMW i4

Prima assoluta davanti al pubblico, invece, per la Polestar Precept, l’ammiraglia scandinava presentata in forma di prototipo e prossima concorrente della Porsche Taycan.

Tra i SUV elettrici, invece, occhi puntati sulla Ford Mustang Mach-E GT da 487 CV. Una versione più estrema e da competizione, la Mach-E1400, è guidata dall'amministratore delegato di Ford direttamente in pista. L'auto è dotata di 7 motori elettrici capaci di raggiungere 1.419 CV.

Ford Mustang Mach-E1400
Ford Mustang Mach-E1400

Infine, il marchio americano mostra anche la Fordzilla P1, l'hypercar da sogno realizzata dai designer Ford e dalla community di gamers. 

Spirito british

Nelle colline del West Sussex non possono certo mancare i bolidi inglesi. Uno dei più attesi è la Lotus Emira, l’ultimo modello a benzina delle Casa britannica che al Festival fa il suo debutto davanti al pubblico.

Rolls-Royce Dawn Landspeed
Rolls-Royce Dawn Landspeed

C’è spazio anche per l’esagerata Land Rover Defender con motore V8 sovralimentato e per la lussuosissima e velocissima Rolls-Royce Dawn Landspeed. Realizzata per celebrare gli 80 anni dal record di velocità di George Eyston nello scenario di Bonneville, i 60 esemplari hanno un’aerodinamica ancora più sofisticata, dettagli unici e un 6.7 V12 da 632 CV.

Infine, in pista si può vedere anche la MINI Electric Pacesetter, la safety car del campionato di Formula E.

Il futuro di Le Mans

Tra le hypercar pronte per Le Mans (in programma il 21 e 22 agosto) c’è anche la Glickenhaus SCG 007, testata a Monza e pronta a debuttare anche in una versione omologata per la strada.

Al Michelin Supercar Paddock, invece, viene presentata la Michelin GreenGT MissionH24. Si tratta di un’hypercar a idrogeno che sarà presente nella nuova categoria della 24 Ore di Le Mans 2024. I quattro motori elettrici alimentati dall’impianto fuel cell sprigionano 662 CV e spingono la GreenGT fino a 300 km/h.

Michelin GreenGT MissionH24
Michelin GreenGT MissionH24

L’auto monta speciali pneumatici realizzati per il 46% da materiali riciclati, tra cui vecchie gomme, bucce di arance e limoni, olio di girasole, resina di pino e carta stagnola.

L’obiettivo di lungo termine di Michelin, infatti, è di produrre pneumatici con materiali 100% ecosostenibili entro il 2050  e utilizzerà il motorsport per testare le sue innovazioni.

Il mito italiano tra passato, presente e futuro

A proposito di supercar italiane, Ferrari è presente con una gamma completa di modelli storici, auto da corsa e sportive del presente. Tra stand e circuito si possono vedere SF90 e SF90 Spider, Roma, Portofino M, F8 Tributo e l’esclusiva 812 GTS, oltre alla rarissima Monza.

La cronoscalata è il terreno ideale anche delle Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm che fanno il loro debutto nel Regno Unito direttamente sul circuito da 1,9 km. Prima assoluta sul suolo inglese anche per la Maserati MC20 e il suo nuovo motore V6 Nettuno, mentre per l’hypercar elettrica da 2000 CV Pininfarina Battista si tratta di una delle prime apparizioni in pubblico dopo una lunga fase di test.

Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm
Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm

Si mostra al pubblico anche la Kimera 037, il restomod della mitica Lancia 037, la regina dei rally ed ultima auto a trazione posteriore ad aggiudicarsi il mondiale prima dell’avvento delle supercar a quattro ruote motrici. Il progetto moderno è stato seguito dagli italiani Franco Innocenti, Claudio Lombardi, Sergio Limone, Vittorio Roberti e Miki Biasion. Realizzata in soli 37 esemplari, è in vendita a 480 mila euro.

Gli altri debutti europei

Al Festival of Speed sono attesi altri importanti debutti per il mercato europeo. Uno di questi è la nuova BMW Serie 2 che si presenta con uno stile fortemente rinnovato, ma un DNA uguale al passato. Sulla sportiva bavarese, infatti, troviamo sempre trazione posteriore e un’indole da vera sportiva con motori fino a 374 CV.

BMW Serie 2
BMW Serie 2

All’appello non manca la Porsche Cayenne Turbo GT, il SUV da 640 CV che ha stabilito il record nella propria categoria al circuito del Nurburgring.

Singer, l'elaboratore americano specializzato nei restauri di lusso delle Porsche 911, presenta due 911 DLS generazione 964. Gli esemplari sono stati completamente personalizzati  e montano un motore 4.0 da 507 CV.

Prima in Europa per Genesis che si prepara a sbarcare nel Vecchio Continente con la G70 Shooting Brake. Pensata esclusivamente per la clientela europea, la famigliare “cool” dovrebbe arrivare anche in Italia con motori 2.0 a benzina da 252 CV e 2.2 diesel da 202 CV. Gli appassionati di auto giapponesi possono apprezzare anche la Toyota GR 86, l’erede della GT 86 dotata di un nuovo e più potente propulsore 2.4 boxer aspirato.

Fotogallery: Goodwood Festival of Speed 2021, le auto protagoniste