Oggi che i grandi motori plurifrazionati a 12 cilindri, come quelli a 10 e a 8, stanno inesorabilmente sparendo in favore di unità più piccole ed elettrificate, ci si trova a osservare quasi con sorpresa come alcun di loro fossero apparsi sul mercato in tempi relativamente recenti.

In Casa Mercedes, ad esempio, il primo V12 siglato M120 è entrato in listino appena 30 anni fa per diventare il nuovo top di gamma della Classe S W124, e malgrado sia stato poi rimpiazzato da famiglie più moderne, i suoi derivati hanno smesso soltanto da poco di essere montati sulle ultime Pagani Zonda 760 Roadster tra le supercar più apprezzate del 21° secolo.

Un progetto nato 30 anni prima

Se è vero che il V12 ha fatto la sua prima comparsa su vetture di serie con la Stella soltanto ad inizio Anni ‘90, l’idea di realizzare un motore con questa architettura per le proprie ammiraglie Mercedes ce l’aveva già da diverso tempo. Negli Anni ‘60 la Casa tedesca aveva intrapreso lo sviluppo di un V12 da 7,5 litri da montare sulla 600 Pullman, preferendogli alla fine il V8 M100 da 6,3 litri, e si narra che già nel '42 un motore del genere fosse stato messo in cantiere per le grandi berline dell'epoca. 

Mercedes 600 SEL 1992
Mercedes 600 SEL 1992

Nel 1985, con BMW pronta a far debuttare un nuovo V12 da 5 litri e 296 CV sulla seconda generazione della Serie 7, Mercedes si decise finalmente a dare seguito all'idea e accelerare i tempi per dare alla nuova generazione di Classe S in arrivo, la W140, la possibilità di offrire una versione di punta con motore V12 realizzato partendo dal collaudato 6 cilindri in linea M104.

Un po’ di tecnica

Dell'M104 il nuovo V12 riprese in realtà le misure di base dei cilindri e poco altro: al suo blocco in ghisa si preferì infatti una lega di alluminio rivestita con il 17% di silicio e il 4% di rame, soluzione che garantiva un notevole risparmio di peso e una crescita importante dal punto di vista delle prestazioni e dell’affidabilità.

L’albero a gomiti era in acciaio forgiato come le bielle mentre i pistoni erano realizzati in alluminio rivestito di ferro e zincato. Il mantenimento dell'alesaggio e dell'interasse cilindri dell’M104 permise agli ingegneri Mercedes di predisporre le stesse testate in alluminio con 24 valvole per ogni bancata, a cui si aggiunse la fasatura variabile per le camme di aspirazione.

Il propulsore era inoltre dotato di una coppa dell’olio di derivazione motorsport in grado di evitare la formazione di schiuma, di un collettore di aspirazione unico e di una centralina Bosch LH-Jetronic collegata a sensori che permetteva di controllare l’accensione ed evitare la pre-detonazione.

Motore M120 - Mercedes 600 SEL 1992
Motore M120 - Mercedes 600 SEL 1992

Le versioni Mercedes

L'originale M120, introdotto nel 1991 sulla Mercedes 600 SE/SEL, poi rinominata S600 aveva una cilindrata di 6 litri (5.987 cc) ed era in grado di sviluppare una potenza massima di 408 CV e una coppia massima di 580 Nm poi ridimensionati a poco meno di 400 CV e 570 Nm con una nuova calibrazione che riduceva leggermente i valori di emissioni, necessaria malgrado il motore sin dal lancio fosse già catalizzato. 

La stessa unità equipaggiò anche la coupé 600 SEC (C140), anch'essa poi ribattezzata dapprima con la sigla S600 Coupé e a fine carriera con quella di CL 600, e la roadster SL che con la versione 600 stabilì nuovi record prestazionali. Nel '99, dopo appena 8 anni, la serie M120 fu affiancata e poi sostituita dalla M137.

Vista motore Mercedes CLK GTR 2002
Vista motore Mercedes CLK GTR 2002

La carriera sportiva

Nel 1997 Mercedes fece debuttare sulla CLK GTR destinata al Campionato FIA GT, un motore sviluppato da AMG sulla base dell'M120, con cilindrata sempre di 6 litri ma oltre 600 CV. La versione stradale della CLK GTR, costruita per l'omologazione come prevedeva il regolamento sportivo del Campionato FIA GT, fu invece equipaggiata con un derivato siglato M257 con cilindrata di 6,9 o 7,1 litri e potenze di circa 630 e 660 CV.

Mercedes-Benz SL 70 AMG 1997
Mercedes-Benz SL 70 AMG 1999

Questi non vanno confusi con il motore da 7 litri della SL 70 AMG, prodotta nel '99 in 150 unità, che era ancora un M120 modificato da AMG aumentando la cilindrata e raggiungeva una potenza di poco inferiore ai 500 CV.

Pagani Zonda C12s 2002
Pagani Zonda C12s 2002

Nello stesso anno fu sviluppata da AMG una ulteriore variante dell'M257 con cilindrata di ben 7,3 litri ottenuta aumentando ancora l'alesaggio fino a 91,5 mm. Questo motore fu montato sulle poche unità costruite (circa 40) della SL 73 AMG, con una potenza di 525 CV, ma soprattutto diventò il cuore di tutte le versioni della hypercar Pagani Zonda , arrivata quasi fino ai giorni nostri con affinamenti successivi che hanno portato la potenza a toccare i 790 CV e valori di coppia vicini ai 900 Nm.

Il record assoluto a livello prestazionale appartiene però probabilmente alla versione biturbo del 6.0 V12 M120 elaborata nel 2004 per la supercar tedesca Lotec Sirius che veniva offerta con vari livelli di potenza il cui top raggiungeva i 1.200 CV

Fotogallery: Motore M120, il primo V12 Mercedes prodotto in serie