Sebbene le norme anti inquinamento siano sempre più severe e l'elettrificazione un dato di fatto,Dodge ed FCA (pardon Stellantis) continuano a realizzare vetture equipaggiate con i motori Hellcat. Il motivo di questa scelta è molto semplice: le persone continuano ad acquistarli.

Gli appassionati americani non sono e non saranno mai sazi di cavalli vapore e propulsori V8, a prescindere che si tratti di berline, coupé, SUV o pick-up. Quindi siamo abbastanza certi che pure la nuova Dodge Durango SRT Hellcat 2021 alimenterà nuovamente tale entusiasmo.

Anche per famiglie

Come tutti gli altri veicoli del gruppo provvisti di tale motore, pure la Durango SRT Hellcat sviluppa una potenza folle: 710 cavalli. Ma a differenza delle sue compagne di merende, si presenta come un SUV relativamente semplice da domare, con peculiarità tipiche di un'auto nata non soltanto per correre.

Dodge Durango SRT Hellcat, la prova

Nonostante la potenza, ci sono pur sempre tre file di sedili, lo spazio a bordo non manca ed è pure comoda. Certo un V8 di tale portata potrebbe risultare eccessivo dato il cliente tipo di Durango, ma siamo convinti che questa nuova “interpretazione” sia assolutamente indovinata anche per “finalità” prettamente familiari.

Nuovi dettagli

A prima vista la nuova versione Hellcat sembra identica agli altri Durango, a meno che non si opti per le strisce da corsa (circa 990 euro), che vi consigliamo vivamente. Ciò detto tutte le versioni di Durango Model Year 2021 sfoggiano un leggero restyling che include nuovi fari, un rinnovato design della griglia anteriore e alcuni dettagli inediti lungo il lato B.

Dodge Durango SRT Hellcat, la prova

Ma se la si guarda da vicino le peculiarità della versione Hellcat si fanno via via più evidenti. Oltre ad una griglia maggiorata, sono state inserite delle prese aggiuntive che convogliano più aria nel vano motore, così come l'air scoop sul cofano si è fatto più grande. La Durango Hellcat abbandona poi i fendinebbia per motivi di aerodinamica e “guadagna” ruote da 20 pollici.

Tutti a bordo

L'interno di Dodge Durango è stato completamente aggiornato e migliorato. La nuova disposizione dei comandi è focalizzata sul guidatore. Il cruscotto è più ampio e offre uno stile più gradevole, mentre è stata fatta un po' di pulizia sulla consolle centrale. E materiali come la pelle e la plastica morbida provvedono a rivestire i pannelli delle porte.

Ma il vero pezzo forte è il nuovissimo touchscreen da 10,1 pollici. Un miglioramento netto rispetto al precedente da 8,4. Il nuovo schermo porta in dote la quinta generazione di Uconnect 5. Di fatto il Durango è il primo prodotto Dodge a utilizzare il sistema di infotainment aggiornato.

Il layout della schermata iniziale è intuitivo, la grafica è nitida e lo schermo risponde più rapidamente. Inoltre la navigazione è più fluida e precisa.

Potente per tradizione

Al di là degli aggiornamenti, il vero punto di forza della nuova Dodge Durango SRT Hellcat è ovviamente il motore. Lo stesso V8 sovralimentato da 6,2 litri che già equipaggia i rispettivi modelli di Charger, Challenger, Ram TRX e Grand Cherokee Trackhawk. Quindi, se avete avuto la possibilità di guidare una di queste vetture, il Durango Hellcat vi sembrerà piuttosto familiare.

Dodge Durango SRT Hellcat, la prova

L'edizione che equipaggia il Suv Dodge realizza 710 CV (3 in più rispetto al Trackhawk) e 875 Nm di coppia. Il poderoso V8 è accoppiato ad un cambio automatico a 8 rapporti. E assicura un passaggio da 0 a 100 km/h in poco più di 3,5 secondi (praticamente come una Charger Hellcat).

Divertimento indiscusso

Ovviamente a mettere mano ad una vettura così “malsana”, da essere assolutamente piacevolissima, non potevano che essere i nostri colleghi di Motor1 US. Che hanno messo alla prova la più cattiva delle Durango lungo le strade della Carolina del Nord, “martellando” ad ogni rettilineo. Un Suv con una propria identità e non una semplice muscle car su trampoli.

Il V8 sovralimentato indirizza la potenza ad ogni ruota in modo adeguato, sorretto egregiamente dal comparto sospensioni a controllo elettronico. Nella configurazione più sportiva l'assetto risulta relativamente piatto e facile da gestire in curva, mentre gli pneumatici super larghi (opzionali) ti consentono di mantenere un certo controllo su questa forza della natura.

Il nostro unico appunto riguarda il servosterzo elettrico. Configurato alla stessa maniera dei modelli Charger Hellcat e Charger Hellcat Redeye. Una scelta che in questi casi ha pagato, ma non su Durango. Nella modalità Track, lo sterzo manca di feedback, il che rende difficile decifrare esattamente ciò che il maxi Suv stia facendo.

Il comfort c'è

Quando non lo lanci per godere dei suoi 710 cavalli, il Dodge Durango SRT Hellcat sa comportarsi come un compagno di viaggio composto e confortevole. Bisogna avere l'accortezza di selezionare il modo Street, e il tono di voce scende di qualche ottava similmente a quello di altri Suv.

La risposta dell'acceleratore è lineare e regolare, lo sterzo diventa più leggero, accettabile per la guida non propriamente brillante, e le sospensioni adattive assorbono tutte le imperfezioni. Va detto che le grandi ruote da 20 pollici e gli pneumatici Pirelli P Zero non sono particolarmente silenziosi, ma tutto sommato sembra un piccolo inconveniente.

Un giro di pista

Per mettere davvero alla prova questo Suv ad alte prestazioni ci siamo diretti al Carolina Motorsports Park, come abbiamo fatto con la Charger Hellcat Redeye, per vedere cosa si può fare quando lo si scatena.

Fondamentale spuntare tutte le impostazioni della modalità di guida su Track (tramite la schermata dedicata) per assicurarsi che la risposta dell'acceleratore, dello sterzo e il feedback delle sospensioni, siano al massimo del loro potenziale. Detto questo siamo entrati in pista.

In modalità Track il V8 sovralimentato spinge la Durango a velocità a tre cifre in tempi rapidissimi. Alla fine del rettilineo abbiamo sbandato in una brusca curva a destra, ma senza drammi al seguito, grazie alla prontezza dell'impianto frenante fornito da Brembo.

Ovviamente l'immensa massa della Dodge Durango in pista fa sentire tutto il suo “peso”. La sospensione adattiva fa del suo meglio per mantenere piatto il profilo dell'assetto, ma rollio e beccheggio sembrano troppo difficili da elidere. E lo sterzo manifesta tutti i suoi limiti, mancando proprio di precisione.

Certo sappiamo che la maggior parte non andrà mai in pista con la Durango Hellcat. Ma per i pochi coraggiosi che invece sfideranno la sorte, sappiate che questo Suv fa quel tanto che basta per tenere il passo.

Affrettarsi all'acquisto

A differenza di altri modelli alimentati con il motore Hellcat, la Durango sarà a listino soltanto il prossimo anno, a causa degli standard di emissioni più severi in arrivo nel 2022. Il prezzo è di poco più di 67.000 euro.

Un vero affare se paragonata alla Jeep Grand Cherokee Trackhawk, che negli Stati Uniti costa 72.595 euro. E comunque la fascia di prezzo è decisamente più bassa rispetto a vetture come la Mercedes-AMG GLS 63 o la Bmw Alpina XB7, che sono peraltro meno potenti della Durango Hellcat.

Fotogallery: Dodge Durango SRT Hellcat, la prova

Dodge Durango SRT Hellcat

Motore V8 sovralimentato da 6,2 litri
Potenza 710 CV
Trasmissione Automatico a 8 rapporti
Accelerazione 0-100 km/h 3,5 secondi
Velocità Massima 290 km/h
Peso 2590 kg
Posti a sedere 7
Capacità di traino 3950 kg
Capacità di carico da 487 a 2410 litri