Affilata e brutale, ora ha 510 CV come l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Migliorabile lo sterzo

Finalmente è arrivata, la nuova BMW M3 è ufficialmente su strada. I numeri sono pazzeschi, così come la tecnologia impiegata e la potenza che, con 510 CV dichiarati, eguaglia quella della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

A causa della situazione sanitaria attuale legata al Coronavirus, non è stato ancora possibile organizzare una prova in Italia. Altri colleghi del network Motor1.com però hanno avuto l'occasione di testarla: come va? Ecco le loro prime impressioni di guida.

I numeri

Riassumiamo qui i numeri per lasciare spazio, nei paragrafi qui sotto, alle pure impressioni di guida. Soggetto della prova la BMW M3 Competition, la versione più potente con cambio automatico e trazione integrale intelligente, che nella modalità più sportiva può trasferire il 100% della coppia dietro (in Italia la Competition al momento è a trazione posteriore).

BMW M3 Competition  
Motore 3.0 sei cilindri biturbo
Potenza 510 CV
Coppia 650 Nm
Trazione Integrale o posteriore 
Cambio Automatico a 8 marce
Velocità massima 290 km/h
Accelerazione (0-100 km/h) 3,8 secondi
Peso 1.730 kg
BMW M3 (2021) in prova

Motor1.com USA: "Tanta potenza e trazione, ma lo sterzo non convince"

Gli americani sono molto pragmatici e diretti: "The M3 Competition absolutely hauls a**". A voi la traduzione, ma bastano queste poche parole per dare un'idea di che cosa questo motore abbinato ad un così elaborato sistema di trazione possa riuscire a trasmettere.  

"Il sei cilindri in linea biturbo ricorda nell'erogazione il più grande V8 montato sulle sorelle maggiori dell'M3 come, per esempio, la M5 o la M8. Eroga i cavalli e la coppia in modo assolutamente brutale e facile lanciandovi verso l'orizzonte al minimo sfiorare del gas. I 3,8 secondi nello 0-100 km/h sembrano quasi eccessivi tanto sono la foga e il livello di grip. Il cambio non è più un doppia frizione, ma è irrilevante. Strappa cambiate fulminee e lavora alla grande in zona rossa sui 7.000 giri/min".

"Portandola al limite sull'unica strada tortuosa di tutto il sud della Florida, l'M3 si è dimostrata molto equilibrata. Le sospensioni sono bilanciate, il rollio è praticamente nullo ed è facile divertirsi. Le sospensioni lavorano bene anche se, in modalità Sport e Sport Plus, sono un po' troppo rigide e trasmettono molte reazioni allo sterzo che non è progressivo nelle risposte".

"È molto diretto, anche troppo, leggero e al tempo stesso nervoso, quasi sgradevole in alcuni scenari. In autostrada, per esempio, richiede interventi costanti solo per mantenere l'auto al centro della carreggiata; migliora in modalità Sport e Sport Plus perché ne guadagna in carico ed è più gestibile, ma non in precisione".

BMW M3 (2021) in prova

"Come sappiamo, con le modalità Individual ci si può cucire addosso l'auto intervenendo su tutti i parametri singolarmente. Qui, oltre che su motore, cambio e assetto, può essere regolata anche la risposta del freno dato che pastiglie e pedale non sono più collegate fisicamente ma elettronicamente. C'è poi un'interessante funzione "Drift" che analizza la derapata, registra la lunghezza della deriva e l'angolo di sbandamento e dà addirittura un punteggio al pilota. Sembra molto divertente, peccato che non abbiamo avuto la possibilità di provarlo".

"Abbiamo avuto solo due giorni a disposizione con la M3 Competition, troppo pochi per giudicarla a fondo. Ma possiamo darvi un primo parere. È estremamente veloce e ha un'elettronica raffinatissima, ma è imperfetta sotto diversi aspetti, in primis per lo sterzo che non ci ha convinto. Più avanti ci sarà modo di provarla meglio e, soprattutto, in pista ma, per il momento siamo d'accordo su una cosa: le aspettative per questo modello erano decisamente alte e, forse, non è così speciale come ci immaginavamo".

BMW M3 (2021) in prova
BMW M3 (2021) in prova

Motor1.com Germania: "È paurosa, fantastica ed emozionante"

"Partiamo dalle dimensioni: la nuova M3 Competition è più lunga di 8,5 cm e più larga di 7,5 cm rispetto alla precedente generazione. Sembra di trovarsi davanti ad una Serie 5, è davvero grande. E questo - purtroppo - influisce anche sulla bilancia dove le nuove M3/M4 toccano ufficialmente i 1.730 kg a vuoto. Considerate che, optando per il pacchetto Racetrack con freni in ceramica, sedili in carbonio e cerchi più leggeri, si arriva a 1.672 kg, comunque tanto".

"Lo sterzo è diretto e nervoso, ci sarebbe piaciuto che, soprattutto nelle curve lunghe e veloci trasmettesse di più quello che passa sotto le ruote anteriori, con l'asfalto che sembra sempre un po' troppo distante, non è limpido. Anche in queste situazioni però, le sospensioni lavorano alla grande e il posteriore rimane incollato all'asfalto ed è sempre stabile anche quando si frena con molta intensità. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di provarla in pista".

BMW M3 (2021) in prova

"Nonostante qualche incertezza, le sensazioni che la M3 Competition riesce a trasmettere sono molto molto buone. La guida è sempre eccitante e, qui, il motore brutale gioca un ruolo fondamentale. È dannatamente aggressiva e la potenza viene scaricata a terra con una foga impressionante che ti schiaccia la testa al sedile. Bisogna ricalibrare se stessi prima di prenderci davvero la mano: è nervosa e sembra di camminare sui carboni ardenti tanto sono brusche le reazioni. È paurosa ma al tempo stesso fantastica ed emozionante, ma di certo non è un gioco per tutti".

"Il giudizio finale? Ci sono alcune cose da migliorare ma ciò non toglie il fatto che abbiamo a che fare con un mostro del piacere di guida assoluto. Il comfort è eccezionale anche in città e i freni sono, per una volta, dimensionati alla potenza. Il sound poi è coinvolgente sia dentro - anche se qui l'impianto audio amplifica leggermente le tonalità - che fuori.

In arrivo anche M3 Touring e M4 Cabrio

La gamma M3/M4 non si limiterà solamente alla berlina e alla coupé di cui già conosciamo tutto (qui prezzi, optional e scheda tecnica). La prima M3 Touring, la variante station wagon di cui già abbiamo avvistato i primi prototipi, arriverà nel corso del 2022: sarà offerta solamente a trazione integrale abbinata al cambio automatico.

Non mancherà poi la M4 Cabrio, di cui già abbiamo intravisto le linee attraverso i primi bozzetti diffusi. Arriverà entro la fine dell'anno o, al più tardi, nel 2022. Cosa molto interessante è che, per tenere basso il peso, in BMW hanno deciso di rinunciare all'hard top a favore di una capote in tessuto. Avrà gli stessi motori della M4 ma sarà offerta solo a trazione integrale.

BMW M3 (2021) in prova

E le concorrenti?

Ogni volta che arriva sul mercato una segmento D hardcore è impossibile non tirare in ballo la concorrenza. "Qual è la migliore? E la più veloce?". Una cosa è certa: la già citata Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio (trovate il link all'inizio) è - attualmente - il riferimento in termini di piacere di guida, ma non può competere in quanto a dotazioni con le rivali. E adesso condivide anche la palma di berlina più potente con la BMW, dato che l'Elica è riuscita a tirar fuori 510 CV dal suo 6 cilindri.

Al momento, l'Audi RS4 non è disponibile con carrozzeria "berlina", mentre della nuova Mercedes Classe C ancora non sono stati annunciati i motori più potenti. Ma si vocifera che la AMG C63S possa nascondere sotto il cofano un quattro cilindri turbo...

Fotogallery: BMW M3 Competition (2021), la prova di Motor1.com