Hyundai Inster (2024), la prova del prototipo in anteprima
È un SUV da città che va a sfidare la Fiat Grande Panda e la Citroen C3: è piccola fuori, grande dentro e super high tech
Fino a pochissimi mesi fa di auto elettriche da città "economiche" non si era mai parlato, salvo pochissime eccezioni. Adesso però stanno cominciando ad arrivare e tra le più interessanti c'è sicuramente la Hyundai Inster, piccolo crossover di circa 3,80 metri di lunghezza che debutterà sul nostro mercato ad inizio 2025 con prezzi a partire da meno di 25.000 euro (ancora non sono stati confermati).
I suoi punti di forza? Dimensioni a prova di città, una buono autonomia e una dotazione da fare invidia a modelli più grandi, carta d'identità niente male che la porterà a sfidarsi con la Fiat Grande Panda, la Renault 5 e la Citroen C3. Abbiamo avuto modo di provare in anteprima a Francoforte, in Germania, dove ha sede il quartier generale di Hyundai Motor Europe, un prototipo parzialmente camuffato: ecco come è fatta e come va.
Piccola fuori, furba, spaziosa e super tecnologica dentro
Simpatica e... più grande di quanto sembri. La Hyundai Inster mette allegria, sarà per il design boxy, a scatola, che ricorda un po' le key car giapponesi o, per citare modelli di successo sul nostro mercato, la Fiat Panda o la Suzuki Ignis. Le dimensioni: è super compatta, lunga 3 metri e 82, larga 1,61 e alta 1,57, una segmento A "quasi segmento B" per via del passo generoso di 2,58 metri studiato volutamente insieme alle propozioni squadrate per massimizzare l'abitabilità interna.
Hyundai Inster (2024)
Essendo elettrica non mancano i rimandi alle sorelle maggiori della famiglia IONIQ come i fari a Pixel sia davanti che dietro, e ci sono anche elementi che ne enfatizzano l’aspetto da crossover nonostante la trazione sia solo anteriore come i mancorrenti sul tetto e lo skid posteriore. Inizialmente l’auto arriverà sul mercato omologata per quattro, ma dopo il lancio ci sarà anche la versione a cinque posti. Il bagagliaio è piccolo, 238 litri, ma grazie al divano posteriore scorrevole si possono superare i 350.
Dietro si sta incredibilmente comodi e lo spazio è sufficiente anche per i più alti, con i sedili che possono essere abbattuti e reclinati a tutto vantaggio della praticità. È davanti però che la Inster stacca con tutto quello a cui siamo stati abituati fino a questo momento, è moderna e può contare su dotazioni da categoria superiore: i due schermi da 10,25” attirano subito l’attenzione, il clima ha una plancia separata più in basso e ci sono tantissimi vani portaoggetti e prese di ricarica. Se volete scoprirla nel dettaglio abbiamo già realizzato un video specifico: cliccate qui per dargli un'occhiata!
Hyundai Inster (2024)
Hyundai Inster (2024)
Come va
Per questo breve primo contatto ho guidato la Hyundai Inster nei dintorni di Francoforte - sotto il diluvio - su un percorso misto di circa 50 km tra città, autostrada e poca statale. Ho apprezzato fin da subito le dimensioni ultra compatte che permettono di svicolare senza problemi nel traffico, il buon raggio di sterzata e la coppia dell'elettrico che, disponibile fin da subito, permette partenze fulminee.
Le forme squadrate poi insieme alle superfici vetrate regolari e alla posiziona di guida rialzata permettono un'ottima visibilità tutto intorno e ci sono anche l'autohold che tiene ferma la macchina senza dover tener premuto il freno, i sensori di parcheggio perimetrali e le telecamere a 360, dotazione questa che spesso non si trova nemmeno su auto di categoria superiore. Lo stesso discorso vale anche per la dotazione ADAS che è completa: ci sono il cruise adattivo, il mantenitore attivo della corsia e tutte le allerte al traffico circostante.
Hyundai Inster (2024)
La Inster arriverà sul mercato in due diversi tagli di batteria, da 42 kWh (90 CV) e da 49 kWh (115 CV), con un'autonomia teorica (non è confermata perché sono ancora in corso i test di omologazione) che spazia da 327 a 370 km con un pieno. Per quanto riguarda la potenza di ricarica, il caricatore di bordo accetta fino a un massimo di 11 kW in corrente alternata e di 85 kW in continua per una ricarica dal 10 all'80% in circa 30 minuti.
Ho apprezzato lo sterzo, sincero e diretto (sempre in relazione alla categoria dell'auto) e capace di far percepire bene cosa si trovasse a passare sotto le ruote anteriori nonostante l'asfalto fosse bagnato. Mi ha convinto anche l'assetto, bilanciato, con gli ammortizzatori che hanno una corsa lunga e assorbono bene le asperità senza trasmettere vibrazioni fastidiose in abitacolo. È confortevole in città e scopre un po' il fianco tra le curve dove con l'aumentare della velocità si percepisce tanto il rollio complice anche il baricentro alto.
Dal volante si possono selezionare diverse modalità di guida: ci sono le tre classiche Eco, Normal e Sport e anche una Snow per i fondi a bassa aderenza che permettono di personalizzare la taratura di motore e sterzo a seconda delle condizioni. Per finire, potrebbe essere migliorabile l'insonorizzazione dal rotolamento delle gomme, è buona invece quella dai fruscii aerodinamici.
Fotogallery: Hyundai Inster (2024), la prova del prototipo
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