L’accordo col Gruppo francese e la decisione di abbandonare il segmento A la potrebbero far risorgere, imparentata con la Peugeot 208

La fusione tra PSA ed FCA è sicuramente la notizia più chiacchierata e cliccata del momento, con analisi su quello che sarà il futuro dei 14 brand che si ritroveranno sotto il cappello del nuovo Gruppo. Un insieme di modelli di differenti dimensioni e stili che potrebbe accogliere anche la nuova Fiat Punto. La piccola del Lingotto infatti sembra pronta per un clamoroso ritorno, pochi mesi dopo l’annuncio del suo addio alla produzione e del conseguente abbandono del segmento B da parte di Fiat.

Ma proprio l’accordo col Gruppo francese, assieme alla decisione di abbandonare il segmento delle citycar da parte di Fiat, per motivi prettamente economici e legati al tema delle emissioni di CO2, ha rimescolato le carte facendo fare un immediato dietrofront a Mike Manley e i suoi collaboratori.

Un'auto di segmento A che sfori i limiti di 95 g/km di CO2 emessa infatti farebbe pagare alla Casa multe che potrebbero o alzarne i prezzi di listino, oppure causare perdite per ogni modello venduto. 

Fotogallery: Nuova Fiat Punto, il rendering

Da una francese all’altra

Che la Fiat Punto abbia rappresentato un punto cardine per la Casa torinese non è in discussione, con più di 9 milioni di unità vendute in 25 anni di carriera. L’addio è stato criticato da molti anche perché, a dispetto dell’avanzata dei SUV, il segmento delle piccole tradizionali non sembra risentirne, come testimoniato dalla Renault Clio, seconda auto più venduta d’Europa e prima straniera in Italia.

Proprio lei avrebbe dovuto fare da base alla nuova generazione di Fiat Punto se la fusione con Renault fosse andata a buon fine, ma sappiamo tutti invece com’è andata. Ma per una francese che se ne va, ecco un’altra pronta ad arrivare: la Peugeot 208.

Fotogallery: Nuova Peugeot 208 (2019)

A lei, o meglio al suo pianale CMP (condiviso anche con DS 3 Crossback e Opel Corsa) il compito di supportare la rinascita della piccola italiana. Un pianale nuovo di zecca e – soprattutto – nato per ospitare sia classici motori endotermici sia motorizzazioni 100% elettriche.

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La nuova Fiat Punto potrebbe così contare sui classici motori benzina e diesel, affiancando loro versioni a emissioni zero, permettendo così al brand di abbattere le emissioni di gamma e non incappare nelle salate multe imposte dall’Unione Europea.

Parlare ora di tempistiche è forse prematuro, ma pare che Fiat stia già lavorando sul progetto, provando a ripetere il “miracolo” già operato in casa Opel con la nuova Corsa. La piccola del Fulmine infatti è stata ripensata da zero in appena 9 mesi a seguito del passaggio del brand da General Motors a PSA, abbandonando il vecchio pianale statunitense (sul quale avrebbe dovuto nascere la nuova generazione) per adottare il CMP. Ironia della sorte, il pianale era lo stesso FGA Small adottato dalla Punto.

Stile italiano

Ma come sarà quindi la nuova Fiat Punto? Noi abbiamo provato ad immaginarla con questo render, con un frontale ispirato in parte a quello della Fiat Tipo e impreziosito da luci full LED a sviluppo orizzontale. Un muso aggressivo dal quale partono poche ma taglienti linee che attraversano la carrozzeria che, ricalcando quanto fatto con Peugeot 208 e Opel Corsa, dovrebbe avere una lunghezza di poco superiore ai 4 metri.

Nuova Fiat Punto, il rendering
Fiat Tipo 5 porte

Dietro potrebbero tornare le iconiche luci a sviluppo verticale, firma stilistica fin dalla prima generazione, mentre all'interno ci sarà sicuramente il sistema di infotainment connesso e con monitor touch. Per non scontrarsi direttamente con le sorelle poi la piccola italiana potrebbe rappresentare la versione low cost delle 3, rinunciando magari a strumentazione digitale e altre funzionalità, concentrandosi maggiormente su spazio e prezzi più bassi.

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