L'assetto rialzato piace sempre più, mentre le classiche piccole e compatte perdono quote di mercato

Anche nel 2019 la Volkswagen Golf è rimasta saldamente in testa nella classifica delle auto più vendute in Europa, seguita da Renault Clio e Volkswagen Polo. Modelli che rappresentano rispettivamente i segmenti C (compatte) e B (piccole) del mercato, una volta ai vertici delle preferenze degli automobilisti del Vecchio Continente e ora in calo.

La “colpa” è dell’inarrestabile ascesa dei SUV, ormai in grado di coprire praticamente ogni segmento del mercato auto – da quelli piccoli e adatti alla città ai mastodonti lunghi più di 5 metri – con la ricetta che tanto piace: assetto rialzato e buono spazio. Ma come e quanto piacciono?

Sempre in doppia cifra

Secondo i dati elaborati da Jato nel 2019 i SUV hanno rappresentato il 38% delle immatricolazioni, cresciute del 12% rispetto al 2018. Si tratta del settimo anno di fila con crescita in doppia cifra, con la percentuale di mercato crescita del 3% rispetto allo scorso anno.

Fotogallery: Le 10 auto più vendute in Europa nel 2019

A beneficiare principalmente di questa crescita è il Gruppo Volkswagen, per il quale le vendite dei SUV sono cresciute del 37% rispetto al 2018 per un totale di 1,38 milioni di unità. Si tratta del primo gruppo nella storia a superare quota 1 milione di SUV immatricolati in Europa in un solo anno. Al colosso tedesco si accodano Volvo, con le immatricolazioni di SUV cresciute dell’8,2% e Suzuki, capace di crescere del 6,5% nelle immatricolazioni ad assetto rialzato.

Come abbiamo già visto nella classifica delle auto più vendute in Europa nel 2019 i SUV più apprezzati del mercato sono la Volkswagen Tiguan e Renault Captur, rappresentanti dei sotto segmenti in maggiore ascesa: SUV compatti e SUV piccoli. Misure sufficienti per una famiglia ma non troppo abbondanti, gestibili anche nelle città.

Il segmento dei SUV premium invece è ancora guidato dalla BMW X1, sempre più insidiato però da Audi Q3 e dalla Volvo XC40.

Le altre a rincorrere

La crescita dei SUV lascia sempre più indietro le altre carrozzerie, con i segmenti B e C – un tempo leader indiscussi del mercato – che assieme non raggiungono il 38% degli assetti rialzati. Le piccole valgono infatti il 19% delle immatricolazioni (-1% rispetto al 2018) mentre le compatte arrivano al 17%, anche loro in calo dell’1% rispetto allo scorso anno. Un calo accompagnato da tanti altri segni “-“, con giusto il segmento dei van che passa dal 3,2% del 2018 al 3,6%.

Ma se l’inarrestabile corsa dei SUV può far contenti i brand, dall’altra parte rappresenta una sfida non semplice per le Case. Come sottolineato da Jato infatti “Il continuo successo dei SUV sta rimodellando l'industria automobilistica in Europa. Ciò rappresenta nuove sfide, tra cui il modo in cui l'industria raggiungerà obiettivi sempre più severi in materia di emissioni”.

Auto più pesanti significano infatti emissioni maggiori, col limite dei 95 g/km (poi aggiustati anche in base anche al peso medio della gamma) che, se sforato, significa multe milionarie. L’elettrificazione potrà dare sicuramente una mano, ma fino a quanto?

Rimane poi la domanda che da anni viene posta a vari presidenti e amministratori delegati di tutte le Case auto: fino a quanto durerà la moda dei SUV? E cosa verrà dopo? Nessuno azzarda risposte o previsioni. Il graduale abbandono di motori endotermici in favore di una mobilità 100% elettrica favorirà i designer. Ma in quale direzione?

I tipi di carrozzeria auto più venduti in Europa

Tipo di carrozzeria Percentuale immatricolazioni 2019 Percentuale immatricolazioni 2018
SUV 38% 35%
Piccole (segmento B) 19% 20%
Compatte (segmento C) 17% 18%
Citycar (segmento A) 7,5% 7,8%
Medie (segmento D) 6,6% 6,7%
Multispazio 5,7% 4,7%
Van 3,6% 3,2%
Grandi (segmento E) 2,3% 2,7%
Sportive 0,7% 0,7%
Lusso 0,3% 0,3%