Segue dalla prima parte.
Scorrendo i cento anni trascorsi dalla nascita di Gianni Agnelli, l'Avvocato che ha reso grande il gruppo Fiat e i suoi marchi, abbiamo trovato le sue prime auto, quelle che ha guidato fin da bambino e che lo hanno accompagnato alla dirigenza dell'impero industriale/finanziario del Lingotto nei difficili Anni '70.

Ora è arrivato il momento, in questa seconda parte, di scoprire quali sono gli altri "pezzi unici" che Agnelli ha voluto per muoversi tutti i giorni a Torino o per andare in vacanza, al mare o in montagna.

Una carrellata di auto speciali, personalizzate e in alcuni casi anonime nell'apparenza, ma rabbiose nelle prestazioni. Anche in questo caso la fonte di molte foto e informazioni è la mostra "Le auto dell'Avvocato" organizzata dal MAUTO di Torino nel 2013.

Mostra della Carrozzeria Italiana, Torino, 1978. In primo piano: Cesare Romiti, Vittorio Gregotti, Dante Giacosa, Gianni Agnelli
Mostra della Carrozzeria Italiana, Torino, 1978. In primo piano: Cesare Romiti, Vittorio Gregotti, Dante Giacosa, Gianni Agnelli
Tutte le auto di Gianni Agnelli
"Gianni Agnelli. L'eleganza del mito", la mostra al MEF di Modena dal 12 marzo 2021

Fiat 131 Supermirafiori 2000/TC Volumetrico (1983)

Apriamo il nuovo decennio con la sostituta della tanto amata Fiat 125 S, una Fiat 131 Supermirafiori "2000/TC Volumetrico" che all'apparenza può sembrare una normale berlina torinese come ne circolano tante all'epoca (simile a quella che vedete sotto), ma che nasconde diverse unicità.

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Dietro la colorazione argento metallizzato e i cerchi in lega si nasconde l'unica 131 S 2000/TC Automatica Condizionata, come citano le piccole sigle esterne, il telefono cellulare, un volante sportivo, il cambio automatico e l'elaborazione Abarth che col compressore Volumetrico porta la potenza da 113 a 140 CV. Insomma, una vera sportiva in abiti civili.

  • Sono passati tre anni dalla "marcia dei quarantamila" contro lo sciopero e i picchetti agli ingressi della fabbrica, quella che segna una svolta nel confronto/scontro fra l'azienda e i sindacati e un punto a favore di Fiat e Agnelli.

Fiat Panda Rock Moretti (1985)

Ad ogni residenza o villa di Gianni Agnelli corrisponde l'auto giusta da usare e così in Corsica l'Avvocato decide di guidare una Fiat Panda Rock Moretti, una sorta di cabriolet/spiaggina basata appunto sulla Fiat Panda 45 a trazione anteriore nata nel 1980.

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Tutto il tetto e buona parte della carrozzeria posteriore sono sostituite da sottili tubi di sostegno per l'eventuale copertura in tela, ma il suo utilizzo è pensato proprio per l'aria aperta. Particolare è la colorazione completamente bianca dentro e fuori, in perfetto stile marinaro.

  • Nell'ottobre del 1985 sfuma il previsto accordo di fusione tra Fiat Auto e Ford Europa per creare un nuovo grande Costruttore nel Vecchio Continente

Lancia Thema S.W. Zagato (1985)

Per gli spostamenti veloci e di rappresentanza, con in più la possibilità di caricare a volontà nel bagagliaio posteriore, Gianni Agnelli utilizza una speciale Lancia Thema S.W. Zagato "Plus" del 1985, l'interpretazione del carrozziere milanese della familiare Lancia.

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Questa differisce dal modello di serie disegnato da Pininfarina per la finitura nera che in qualche modo alleggerisce la presenza montanti posteriori. Il motore è il 6V di 2,8 litri e 150 CV del consorzio PRV.

  • Manca solo un anno all'acquisto di Alfa Romeo da parte di Fiat Auto (1986), ma da quanto è dato sapere Gianni Agnelli non ebbe mai un'auto del Biscione tra le sue preferite.

Ferrari Testarossa Spider (1986)

Nel 1986 Agnelli torna all'amata Ferrari, nello specifico ad una spettacolare Ferrari Testarossa Spider che è un regalo fatto dalla Casa di Maranello per i vent'anni dell'Avvocato alla guida del gruppo Fiat.

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Si tratta dell'unico esemplare ufficiale di Testarossa senza tetto, realizzata appositamente da Ferrari con rinforzi strutturali, colore argento metallizzato, finiture blu e simbolo del Cavallino in argento massiccio. Un vero gioiello che in più aveva l'unicità del cambio automatica "a richiesta" che faceva sparire il pedale della frizione premendo un pulsante. Il motore è il poderoso 12 cilindri 4.9 da 380 CV.

  • Il 1986 è l'anno in cui Agnelli e Romiti, con l'aiuto di Enrico Cuccia, riacquistano le quote azionarie Fiat (16%) raccolte in dieci anni dal governo libico di Gheddafi.

Lancia Prisma 2.0 8v Turbo Integrale (1987)

Ed eccoci alla prima delle diverse Lancia volute e guidate da Gianni Agnelli, la Prisma 2.0 Turbo Integrale del 1987 che sotto le fattezze classicheggianti della tre volumi torinese (qui sotto una normale 4WD) nasconde la meccanica di una Delta Integrale da 200 CV.

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La realizza ancora una volta Abarth in blu scuro, mantenendo il cambio manuale e creando per l'Avvocato un'auto dall'aspetto quasi anonimo, con interni in pelle e Alcantara, ma con velocità insospettabili. Il viaggio Torino-St. Moritz è il tipico utilizzo che ne fa il suo primo proprietario.

  • Nel 1987 Gianni Agnelli fonda la Giovanni Agnelli & C sapaz, in pratica la cassaforte delle famiglia Agnelli ed eredi che, controllando Exor e Fiat, permette di avere il controllo sull'impero industriale. Oggi è diventata la Giovanni Agnelli B.V. di diritto olandese e ha come presidente John Elkann, nipote dell'Avvocato.

Lancia Thema Limousine 6V (1988)

Allo scoccare dei 67 anni, Agnelli si concede la comodità di una limousine a passo lungo dove potersi rilassare comodamente sui sedili posteriori mentre guida l'autista.

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Datata 1988, la Lancia Thema Limousine 6V prima serie (19 prodotte) ha il passo lungo, un terzo finestrino centrale e il motore 6V di 2,8 litri e 150 CV che la spinge a 208 km/h.

  • Nel 1988, subito dopo il lancio della Fiat Tipo, l'ad Vittorio Ghidella presenta le sue dimissioni a seguito di non meglio precisati attriti con la dirigenza del gruppo e così Cesare Romiti torna al comando anche del marchio. 

Lancia Thema 8.32 S.W. (1989)

Ancora una Lancia, ancora una Thema, ma questa volta ha il motore V8 di derivazione Ferrari e la carrozzeria familiare per creare l'unica Lancia Thema 8.32 S.W. con la bellezza di 215 CV e 240 km/h di punta.

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In realtà non è ben chiaro se questo missile da famiglia fosse davvero della collezioni di Gianni Agnelli, ma il colore argento, le strisce blu sui fianchi e gli interni in pelle blu depongono a favore di questa tesi.

  • Nel 1989 debutta la Lancia Dedra, la berlina medio/compatta basata sul progetto Tipo 2.

Ferrari F40 "Valeo" (1989)

La Ferrari F40, vero capolavoro stradale voluto per celebrare i 40 anni del Cavallino Rampante, non poteva di certo sfuggire alle brame di Agnelli, che infatti nel 1989 se ne fa preparare una speciale e unica al mondo con cambio automatico.

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Si tratta di un cambio robotizzato sviluppato con Valeo che attraverso un'ingegnoso sistema elettronico spinge automaticamente la frizione non appena si muove la leva del cambio da una marcia all'altra. Da questo il nome di Ferrari F40 "Valeo". Confermato lo spettacolare motore 2.9 V8 biturbo da 478 CV e 324 km/h.

  • A Maranello il 1989 è ricordato anche per il debutto della Ferrari 348, l'ultima sportiva V8 sviluppata sotto la direzione di Enzo Ferrari.

Fiat Croma 3.0 V6 (1993)

Fra le tante Fiat Croma speciali usate da Gianni Agnelli ce n'è una davvero particolare perché monta il motore 3.0 V6 Alfa Romeo, il famoso "Busso" da 233 CV.

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Carrozzeria blindata di colore grigio, interni ovviamente blu e sospensioni autolivellanti contribuiscono a renderla davvero unica tra le Croma.

  • Fino al 1994 Gianni Agnelli mantiene ruoli dirigenziali e di rappresentanza nella Juventus, la squadra di calcio torinese con cui conquista 23 titoli nazionali e internazionali. 

Fiat Panda 4x4 (1993)

La Fiat Panda ritorna nella storia dell'automobilista Agnelli, questa volta nel 1993 con una 4x4 che usava nei dintorni di St. Moritz e il suo chalet Chasa Alcyon.

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Restaurata e portata a nuovo splendore da Garage Italia del nipote Lapo Elkann nel 2019 e venduta all'asta per 32.000 euro. Il motore è il 1.1 da 55 CV, la vernice è come da tradizione argento con filetti blu e gli interni sono in tessuto firmato Vitale Barberis Canonico.

  • Il 1993 è l'anno in cui il gruppo Fiat si prende una bella rivincita nei confronti delle Case tedesche e va a vincere proprio in Germania il campionato DTM con la poderosa e imbattibile Alfa Romeo 155 V6 TI.

Lancia Delta Spider Integrale (1993)

Un'altra auto mai vista prima sulle strade di St. Moritz è la Lancia Delta Spider Integrale che Gianni Agnelli si fa allestire espressamente per godersi il sole estivo dell'Engadina.

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La base di partenza è la Delta Integrale Evo 2 con motore 2.0 turbo portato a 250 CV, ma con la carrozzeria aperta a quattro posti, una leggera capote d'emergenza e due sole portiere.

  • Nel 1993 la Lancia Delta Integrale era al culmine della sua carriera sportiva, avendo vinto nel 1992 il sesto titolo nel campionato mondiale rally. Si tratta di un'impresa ancora imbattuta.

Lancia K Limousine (1997)

Una delle quattro Lancia K Limousine prodotte appartiene all'Avvocato che nel 1997 si fa costruire questa versione a passo lungo con terzo finestrino fisso centrale.

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Il motore è il 3.0 V6 Alfa Romeo da 215 CV per 225 km/h di velocità massima e tra le particolarità c'è il tetto rivestito in vinile.

  • Anno importante, il 1997, per la galassia Fiat: nasce l'Alfa Romeo 156, il modello che porta all'ennesima rinascita della Casa milanese e piace a tutti, alfisti compresi.

Ferrari 360 Speedway (2000)

Questa Ferrari 360 Speedway o "Barchetta", a rigor di logica, non rientrerebbe tra le auto di Gianni Agnelli, ma essendo stata concepita e voluta dall'Avvocato è necessario citarla.

Tutte le auto di Gianni Agnelli

Si tratta infatti dello speciale regalo fatto dall'Avvocato a Luca Cordero di Montezemolo per il suo secondo matrimonio del 2000, una Ferrari 360 Spider modificata da Pininfarina con parabrezza ridotto e una speciale carenatura posteriore.

  • Una delle ultime grandi operazioni industriali di Gianni Agnelli è quella relativa all'accordo tra Fiat Auto e General Motors, firmato nel gennaio 2000. I risultati di questa alleanza, sotto forma di auto e propulsori, sono ancora oggi su strada.

Fiat Marea 2.4 Automatica (2001)

L'ultima delle berline anonime e grintose dell'Avvocato è la Fiat Marea 2.4 Automatica datata 2001. Se questo modello in particolare non vi è noto, avete tutte le scusanti, perché non è mai esistita a listino.

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Alla Marea berlina è infatti stato sostituito il motore, come d'abitudine per le auto "di tutti i giorni" del numero uno di Fiat, trapiantando sotto il cofano un motore 2.4 benzina (probabilmente il 5 cilindri da 175 CV della Lancia K).

  • Il 12 marzo 2001 Gianni Agnelli compie ottant'anni e ha alle spalle 30 anni da presidente della Fiat, carica ceduta nel 1996 a Cesare Romiti.

Fiat Multipla Spider (2001)

A chiudere questa lunga carrellata che raccoglie tutte le auto di Gianni Agnelli c'è una one-off davvero speciale su di un tema tanto caro all'Avvocato: la nautica, la barca a vela e i tender su ruote chiamati "spiaggine".

Tutte le auto di Gianni Agnelli

È la Fiat Multipla Spider che Pininfarina realizza nel 2001 per gli 80 anni di Agnelli e che "apre" completamente una Fiat Multipla per renderla adatta alle vacanze al mare. L'alluminio, l'acciaio, la pelle e il legno di mogano sono i materiali che la legano al mondo degli yacht. Il motore è il 2.0 Twin Spark 16v Alfa Romeo da 150 CV, come da tradizione abbinato al cambio automatico.

  • Dal 1° giugno 1991 al 24 gennaio 2003, giorno della sua morte, Giovanni "Gianni" Agnelli è stato senatore a vita della Repubblica Italiana.

[Foto: FCA Heritage, MAUTO, Ferrari, Maserati, Bonhams, BMW Group Classic, Gooding & Co., RM Sotheby's]

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