Vai al contenuto principale

La linea dura di Salvini per il nuovo codice della strada

Martedì 27 giugno in Consiglio dei Ministri si parlerà sicurezza stradale. Ecco quali potrebbero essere le novità

Traffico stradale

Del Codice della Strada e dei suoi cambiamenti se ne parla da anni. Ogni legislatura ha avuto qualcosa da dire e da cambiare e il Governo Meloni non fa eccezione. A riportare in auge il tema è il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, impegnato praticamente dal primo giorno di lavoro ad annunciare a gran voce nuove strette, più sicurezza e maggior severità. 

Dopo mesi di annunci ora pare che l'iter per cambiare il Codice della Strada stia per partire. Se ne parlerà infatti al prossimo Consiglio dei Ministri in programma per martedì 27 giugno, slittato da giovedì 22 giugno per via di impegni della Premier Giorgia Meloni. Qualche giorno di ritardo che non cambia le intenzioni del Ministro Salvini, già pronto con le sue proposte contenute in un Disegno di legge sulla sicurezza stradale.

Ma quali saranno le novità del Codice della Strada? Riassumiamo di seguito i punti toccati negli scorsi mesi da Salvini durante vari interventi.

Alcol e droghe

Anche sull'onda emotiva degli ultimi fatti di cronaca con protagonisti incidenti d'auto e giovani vittime, il Ministro Salvini ha invocato nuovamente la revoca per chi, recidivo, si mette alla guida sotto l'effetto di droghe o alcool

"Nei casi più gravi io penso che la revoca a vita della possibilità di guidare e conseguenzialmente, vista la situazione di uccidere, possa e debba essere considerata"

aveva dichiarato tempo fa, ribadendo il concetto negli ultimi giorni con due dichiarazioni sul tema 

"Visto che il buon senso non basta - ha sottolineato ancora Salvini - la gente dovrà avere paura, paura, di mettersi al volante drogato o ubriaco"

"Serve educazione stradale vera a scuola e tolleranza zero per chi sbaglia: quindi revoca della patente per chi è recidivo guidando ubriaco o drogato."

A tal proposito il Ministro proporrà l'installazione obbligatoria dell'alcolock (dispositivo che blocca l'accensione del motore in caso di positività all'alcol test) sulle auto appartenenti a chi, recidivo, è stato trovato alla guida con livello alcolemico sopra la soglia limite (0,5 g/l). A tal proposito ricordiamo che l'Unione Europea ha reso obbligatoria l'interfaccia di installazione del dispositivo "nei veicoli a motore delle categorie M e N a decorrere dal 6 luglio 2022 per i nuovi tipi di veicoli e dal 7 luglio 2024 per tutti i veicoli nuovi".

Inoltre, in caso di multa che comporti la decurtazione dei punti, la patente viene sospesa se si hanno già meno di 20 punti.  

Più limiti per i neopatentati

Altro tema più volte citato da Salvini è quello dei neopatentati e delle auto che possono - e non possono - guidare. Attualmente nel primo anno dopo il conseguimento della patente non si possono guidare auto con rapporto fra potenza e tara del veicolo superiore ai 55 kW/t e comunque non più potenti di 70 kW (95 CV). Limite che da qualche mese non vale più per le auto elettriche e plug-in.

Dal Ministero ora pare siano in arrivo nuove strette, anche se ancora non ci sono dettagli. Per ora bisogna rifarsi nuovamente alle parole di Salvini 

"Abbiamo anche previsto che i neopatentati per i primi tre anni non possano guidare auto di grande cilindrata, perché uno che ha la patente da un anno se gli metti in mano una Lamborghini, Porsche o altro non è cosa intelligente da fare. Dovrai aspettare."

Resta da capire cosa significhi il "grande cilindrata" citato dal Ministro. Ci permetta di fare le pulci al suo discorso ma ora come ora, con il downsizing a farla da padrone da anni, sarebbe meglio parlare di potenza e non di quanto "grande" sia un motore. D'altra parte, come detto prima, i limiti esistono già. A quanto pare quindi si tratterebbe di estenderli a chi possiede la patente da meno di 3 anni.

Telefonino e distrazioni

"Sul telefonino ho chiesto alla Polizia Stradale una stretta particolare. Buona parte degli incidenti deriva da distrazione e se ti becco a chattare o a usare il telefonino ti fermi. Non è che ti faccio la multa, ma ti fermi con la macchina lì."

Patente sospesa se si guida con il cellulare in mano dunque. Ecco come la pensa Salvini sul tema distrazioni alla guida. Attualmente il codice della strada prevede il pagamento di una multa tra 165 e 660 euro e può vedersi sospendere la patente tra uno e tre mesi in caso di recidiva nel corso del biennio successivo. 

Autovelox e limiti di velocità

"Abbiamo pronto lo schema di decreto interministeriale col quale gli autovelox saranno approvati e omologati uniformemente in tutta Italia e con cui saranno definite le condizioni per le installazioni e l’esercizio dei dispositivi, con regole certe, sanzioni giuste e diritto alla difesa dei cittadini."

La proposta del Ministro dei Trasporti è quella di creare autovelox uguali in tutto il territorio nazionale, così da uniformarne funzionamento e manutenzione. E utilizzarli come strumento di dissuasione e non per permettere ai comuni di fare cassa.

A proposito di velocità, uno dei cavalli di battaglia di Salvini riguarda l'innalzamento dei limiti in autostrada, portandoli a 150 km/h in alcuni tratti. 

"Stiamo lavorando al nuovo Codice della Strada e ragioneremo anche sui limiti di velocità nei tratti autostradali. Stiamo facendo tutte le valutazioni, perché ci sono tratte autostradali ampie, dove sul modello tedesco si potrebbe pensare anche di aumentare i limiti di velocità, visto il basso tasso di incidentalità. Purtroppo la stragrande maggioranza dei morti non è più in autostrada, ma sulle strade extraurbane. Quindi, con buonsenso, si potrebbero aumentare in alcuni tratti e diminuire in altri. Però ci stiamo lavorando con i tecnici, perché la velocità non è una scelta politica."

In questo caso però il titolare del Mit potrebbe scontrarsi con il decreto salva infrazioni che permette alle regioni di ridurre i limiti di velocità sulle strade a scorrimento veloce

Biciclette e monopattini

Infine la riforma del Codice della Strada annunciata da Salvini dovrebbe contenere anche nuove norme per la circolazione di biciclette e monopattini rendendo obbligatori casco, assicurazione, targa e indicatori di direzione.