Mercato auto 2023: vince Volkswagen, Stellantis perde quota
Cresce la presenza dei marchi Cinesi, tra cui spicca MG. E Tesla fa il boom con la Model Y. Bene anche il gruppo Renault e la Suzuki
È stato un anno affascinante per le immatricolazioni di auto nuove in Europa. Non tanto per i volumi, che non hanno raggiunto i livelli pre-pandemici, quanto per gli interessanti cambiamenti e il ruolo di nuovi attori.
Complessivamente, secondo JATO Dynamics, le immatricolazioni di autovetture nuove hanno totalizzato 12,8 milioni di unità in Europa, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente. Si tratta dei risultati più alti dall'inizio della pandemia, ma è ancora lontano dagli oltre 15 milioni di unità all'anno registrati prima di essa.
La Germania è stata il mercato più grande, ma non ha guidato la crescita. La maggior parte dello sviluppo è stata possibile grazie all'aumento della domanda nel Regno Unito, in Francia, Italia, Spagna, Belgio, Portogallo, Croazia e Cipro.
La scossa dell'elettrico
Gran parte dell'aumento del mercato delle auto nuove in Europa è stata trainata dalle auto elettriche. Infatti, questi veicoli hanno registrato un nuovo record di quota di mercato, pari al 15,7%. Con 2,01 milioni di unità immatricolate, il totale delle auto elettriche ha quasi eguagliato le immatricolazioni delle auto diesel, pari a 2,05 milioni di unità. Con questi risultati, l'Europa si conferma al secondo posto come il più grande mercato BEV del mondo, dietro solo alla Cina con circa 5 milioni di unità e davanti agli USA con 1,07 milioni di unità.
I Paesi in cui i BEV (Battery Electric Vehicle) sono cresciuti più rapidamente sono Finlandia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Le auto a betteria erano già in qualche modo popolari nel 2022, quando hanno raggiunto una quota di mercato a due cifre. Tra i Paesi in cui i BEV avevano una piccola quota di mercato nel 2022, la Slovenia ha guadagnato 4 punti (dal 5,0% nel 2022 al 9,0% nel 2023), l'Estonia è passata dal 3,4% al 6,8% e la Lettonia dal 6,6% al 9,0%.
D'altra parte, la Croazia, che aveva già una piccola quota di mercato al 3,2% nel 2022, è scesa di 0,3 punti al 2,9%. La quota di mercato di elettriche nel Regno Unito è rimasta stabile (dal 16,6% nel 2022 al 16,5% nel 2023), mentre l'Italia ha continuato a mostrare una certa riluttanza con appena il 4,2% (in aumento di 0,5 punti).
Cina e Tesla, i game changer
L'altro grande cambiamento che l'Europa ha vissuto nel 2023 è stato il decollo dei marchi automobilistici cinesi. L'anno scorso 7 nuovi marchi si sono aggiunti ai 23 brandi cinesi disponibili nel 2022. I marchi automobilistici cinesi hanno registrato 322 mila unità nel 2023, con un aumento del 79%, portando la loro quota di mercato al record del 2,6% (1,7% nel 2022).
Tuttavia, di questi 30 marchi, solo 8 hanno registrato più di 1.000 unità, con MG che rappresenta il 72% del totale. Il marchio di origine britannica, interamente controllato dalla cinese SAIC e le cui auto sono progettate, disegnate e prodotte in Cina, è stato il protagonista dell'anno. Il volume di MG è passato da 113.182 unità nel 2022 a 231.818 unità lo scorso anno, ovvero più del doppio. È stato il 20° marchio più venduto, superando Cupra, Suzuki, Mini e Mazda.
Nel frattempo Tesla ha continuato a scalare la classifica dei marchi. Nel 2022 era il 18° brand più venduto e l'anno scorso ha occupato la 16° posizione, superando Nissan e Volvo, immatricolando 362.300 unità, con un incremento del 56%. La rapida crescita di Tesla le ha permesso di piazzare la Model Y come modello più venduto nel Vecchio continente. È stata la prima volta nella storia dell'industria automobilistica europea che un modello non europeo ha guidato la classifica per modelli e la prima volta che un modello elettrico ha guidato la classifica per modelli.
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È stato un anno positivo per Volkswagen, la cui quota di mercato è passata dal 24,7% del 2022 al 25,8% dello scorso anno. È stato il gruppo automobilistico con il più alto guadagno di quote di mercato durante l'anno. La crescita è stata possibile grazie ai buoni risultati di Audi, Skoda, Seat e Cupra.
Tutti hanno guadagnato posiszioni, in parte grazie alla loro linea elettrica e in parte grazie alle buone offerte di prodotti 'vecchi' come Audi A4, A1, Q2 e Seat Ibiza. Altri importanti risultati positivi sono arrivati da Skoda Octavia e Kamiq, Audi Q4, Seat Ateca e Cupra Leon.
Il marchio Volkswagen ha invece perso terreno: la Golf ha aumentato a malapena le sue immatricolazioni (+4%) e la T-Cross ha registrato un calo del 5%. La linea elettrica del marchio ha fatto un buon lavoro con la ID.4 al terzo posto nella classifica BEV e la ID.3 al settimo posto. Tuttavia, i loro diretti concorrenti, Tesla Model Y e MG 4, sono cresciuti molto più velocemente. La Model Y, con un prezzo medio al dettaglio superiore del 15% rispetto alla ID.4, ha venduto quasi 3 volte di più della Volkswagen. Il prezzo medio della MG 4 in Germania è stato del 5% superiore a quello della ID.3, ma la prima ha comunque venduto 8.800 unità in più della seconda.
Tra gli altri grandi vincitori figurano Suzuki, grazie alle immatricolazioni private di Vitara, Swift, Ignis e S-Cross; il gruppo Renault, per effetto del rilancio della Clio (+42%), dei buoni risultati della Dacia Jogger (+60%) e della buona partenza della Renault Austral. La Dacia Sandero è stata la seconda auto più immatricolata in Europa.
Stellantis perde quota
Sul versante opposto, c'è Stellantis, il gruppo automobilistico che ha perso la maggiore quota di mercato. È stata la seconda perdita consecutiva di quote di mercato dalla sua creazione nel 2021. In quell'anno, infatti, la quota di mercato di Stellantis era del 20,3%, poi è scesa al 18,2% nel 2022 e l'anno scorso è rimasta al 16,6%.
L'impatto iniziale di Stellantis come fusione è stato positivo sulla redditività, ma negativo sui volumi e sulla quota di mercato. Sebbene FCA e PSA ora stiano guadagnando di più rispetto a quando erano separati, rischiano di essere più vulnerabili all'arrivo dei marchi cinesi. E quattro grandi marchi di Stellantis in Europa hanno perso terreno.
L'autore dell'articolo, Felipe Munoz, è Automotive Industry Specialist di JATO Dynamics
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