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BMW e MINI rinunciano al Salone di Parigi 2026: ecco perché

Il Gruppo bavarese fa dietrofront dopo aver confermato la presenza a gennaio: pesano i costi e il profit warning di giugno

BMW iX5 60 xDrive (2026)
Foto di: BMW

Dietrofront per BMW. Il gruppo di Monaco che a gennaio aveva confermato la propria presenza al Mondial de l'Auto in programma dal 12 al 18 ottobre 2026, ha comunicato che non parteciperà all'edizione 2026 della kermesse parigina. La rinuncia riguarda sia il marchio BMW sia MINI e arriva a sorpresa, vista la conferma di pochi mesi fa.

A motivare la scelta non è la mancanza di novità da presentare — la casa bavarese avrebbe potuto portare in fiera i primi modelli della piattaforma Neue Klasse, la nuova X5 e l'ultima Serie 7 — ma un cambio di priorità che ha spinto il Gruppo a concentrarsi su altri eventi, come spiegato dall'azienda stessa all'ANSA

Le ragioni economiche dietro la rinuncia

Dietro la decisione ci potrebbero essere motivi legati ai costi. La rinuncia segue di un mese il profit warning diffuso a metà giugno, legato al calo delle vendite in Cina.

"Abbiamo ridefinito le priorità di tutte le nostre attività. Questa iniziativa fa seguito all'avvertimento sui profitti emesso un mese fa. Pertanto, è stata presa la decisione di non partecipare al Salone dell'Auto di Parigi"

Queste le parole di un portavoce del Gruppo citato da diverse testate fra cui l'Espresso.it

Nel primo semestre 2026 BMW ha registrato un calo delle vendite globali del 4,2%, per un totale di 1,15 milioni di unità, penalizzato soprattutto dal -20,4% in Cina, che ha annullato le crescite ottenute in Europa (+5,4%) e negli Stati Uniti (+3,9%).

Non è un addio ai saloni

Il Gruppo ha comunque precisato che la scelta riguarda solo l'edizione di quest'anno. La stessa fonte ha aggiunto che

"non stiamo mettendo in discussione la nostra partecipazione ad altre fiere"

BMW ribadisce, infatti, l'impegno a partecipare "in modo selettivo" ai prossimi saloni automobilistici internazionali.