Effetto pandemia sui furti d'auto: quasi 1 auto rubata su 2 è un SUV
Tra i marchi più a rischio c'è Fiat mentre, tra le Regioni, la Campania è quella con più furti
Nel primo semestre del 2020 si è registrato un forte calo dei furti d'auto in Italia rispetto all'anno precedente, complice la minore circolazione di veicoli e gli stringenti controlli da parte delle Forze dell’Ordine durante i mesi di lockdown sotto Coronavirus.
Purtroppo, nel secondo semestre, con la riapertura graduale, si è registrata una nuova impennata (+30%) e, tra le categorie di auto più coinvolte, c'è ancora una volta quella dei SUV, con una quota record del 41% sul totale dei veicoli sottratti.
I dati sono ricavati dall'analisi "Stolen Vehicle Recovery 2020" dell'azienda americana LoJack, leader nel settore dei dispositivi di sicurezza per auto.
Le auto più rubate nel 2020
A guidare la risalita del furti nel secondo semestre dell’anno, sono stati quelli che hanno coinvolto i SUV. Il trend era già stato rilevato negli anni passati, ma mai questa categoria aveva raggiunto la quota record del 41% sul totale. Che vuol dire? Che quasi una macchina rubata su due è un SUV. Per avere un termine di paragone, nel 2019 aveva raggiunto il 33% sul totale. Una bella differenza. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i modelli più rubati d'Italia:
- Fiat Panda
- Fiat 500X
- Toyota RAV4
- Fiat 500
- Nissan Qashqai
- Fiat 500L
- Jeep Renegade
- Toyota C-HR
- Lancia Ypsilon
- Citroen C3
I SUV più rubati nel 2020
Vediamo adesso quali sono i SUV più desiderati dalla criminalità:
- Fiat 500X
- Toyota RAV4
- Jeep Renegade
- Toyota C-HR
- Peugeot 3008
- Ford Kuga
- Volkswagen Tiguan
- Range Rover Evoque
- Volkswagen T-Roc
- Range Rover Sport
Le Regioni con più furti d'auto
Quali sono state le aree del Paese più colpite dalla ripresa del fenomeno? La pandemia ha prodotto un’ulteriore polarizzazione intorno alle aree da sempre più a rischio: in Campania è avvenuto il 38% dei furti d'auto, seguita a ruota da Lazio con il 25% e Puglia con il 16%. Fuori dal podio la Lombardia con il 9% e la Sicilia con il 3%.
Massimo Braga, Vice Direttore Generale di LoJack Italia, ha così commentato l'analisi: "La pandemia non ha fermato il business criminale dei furti d’auto che, da dopo il lockdown, ha ripreso velocità. Sono emerse due indicazioni che sembrano segnare una nuova svolta nell’attività delle organizzazioni criminali: la polarizzazione geografica del fenomeno su alcune aree del nostro Paese e il focus sulla categoria SUV, sempre più spesso sottratti anche attraverso nuovi dispositivi hi-tech che non lasciano tracce sul veicolo”.
Fotogallery: Furti d'auto 2020, l'analisi di LoJack
Consigliati per te
Suzuki Bike Day 2026: Misano al centro della sesta edizione
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
Cosa ne dite di creare la nuova Batmobile?
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
La Lamborghini Miura col colore più pazzesco del mondo
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Quanti spigoli sulla Hyundai IONIQ V cinese!