Delle familiari hanno la vocazione al carico, ma immagine e dinamismo sono di tutt'altra caratura. E qualcuna è davvero speciale

Le station wagon sono ancora piuttosto popolari nonostante il boom dei SUV da cui sono state in parte soppiantate, ma conservano quell'aura di "utilità", famiglia e partita IVA che le rendono un po' meno accattivanti, a meno di non andare su soluzioni molto estreme come Audi RS6 Avant e simili.

Per questa ragione, sempre più costruttori hanno deciso di ripiegare sull'alternativa delle "shooting brake", analoghe a station wagon nella funzione ma più filanti, con un profilo più dolce e altri elementi sportivi come ad esempio i finestrini laterali privi di cornici, che a loro volta rimandano alle moderne berline con ambizioni da coupé.

Nate per la caccia

L'origine di questa tipologia di carrozzerie, che a lungo sono state opere più o meno artigianali di carrozzieri e realizzate su esplicite richieste dei clienti, è in effetti ricreativa: le prime erano infatti coupé anche di rango (numerose le Aston Martin DB5, per fare un esempio)  trasformate ad arte per ottenere un vano di carico più ampio e accessibile e poter caricare attrezzi per la pesca o la caccia e, nel secondo caso, anche i cani.

Da qui la creatività dei coachbuilders ha partorito soluzioni in grado di assolvere l'incarico senza mortificare del tutto la sportività, mischiando sapientemente caratteri da station wagon e hatchback. L'idea si è trasferita occasionalmente alle Case stesse, con esempi celebri come la Volvo P1800 ES di inizio Anni '70, anche se il vero e proprio boom dell'era moderna si deve principalmente ai costruttori tedeschi, che infatti sono i più numerosi in questa rassegna.

Ci troverete modelli di serie, qualcuno a dire il vero già fuori produzione ma emblematico, e altri speciali che riprendono molto fedelmente l'idea originaria, vetture a 2 o 4 porte, di marchi popolari e non, che hanno in comune l'aver voluto proporre qualcosa di non convenzionale a volte come alternativa alla wagon più classica.