Oggi, i motori boxer sono associati principalmente a due Case automobilistiche: Subaru e Porsche. E non è un caso: sono stati proprio questi produttori infatti a portare avanti nel corso degli anni lo sviluppo di questo particolare propulsore, non lasciando spazio ad altre Case che, magari, hanno lanciato il boxer su alcuni modelli che, però, si sono rivelati di scarso successo.

Non discutiamo su chi è nato prima, se l'uovo o la gallina, perché ancora oggi non è chiaro chi abbia effettivamente adottato per primo il motore boxer. Le prime testimonianze risalgono alla fine del diciannovesimo secolo dove sembra che questi potessero essere utilizzati in ambito aeronautico (in particolare, sui dirigibili); da lì, sono stati impiegati anche sulle moto e sulle auto. Oggi, ovviamente, ci concentriamo su quest'ultima categoria: alcuni modelli che trovate qui sotto sono piuttosto comuni, altri invece vere e proprie rarità.

Boxer o "V di 180°"

Prima di continuare, ricordiamo che spesso si parla di motori boxer per indicare in generale propulsori che hanno un'architettura a cilindri contrapposti, che però in realtà possono essere anche motori a "V di 180°".

In tutti e due i casi, i pistoni si muovono "in orizzontale", ma nel caso del boxer le singole bielle dei pistoni si accoppiano su un unico perno di manovella dell'albero motore. E tutte le manovelle sono orientate a 180° tra di loro.

Nel motore a V di 180°, invece, sono due le bielle (e dunque due i pistoni) che vengono montate su un singolo perno di manovella dell'albero motore (accoppiamento che è adottato su tutti i motori a V).

Nel motore boxer, quindi, ogni coppia di pistoni contrapposti ha le bielle montate su due perni dell'albero motore, e dunque su due manovelle diverse sfalsate di 180°; mentre nel motore a V di 180° le bielle dei pistoni contrapposti sono sullo stesso perno di biella, quindi sulla stessa manovella dell'albero motore.

Volkswagen Maggiolino, Karmann-Ghia e Bulli

La Volkswagen Maggiolino è sicuramente una delle auto più famose della storia, oltre che una delle più vendute in assoluto. Ha debuttato nel 1938 vendendo 21.529.464 esemplari fino al 2003, anno in cui è uscita di produzione. Sotto il cofano montava un boxer 1.1 litri di cilindrata o 1.6 litri, a seconda delle versioni, motori molto simili a quelli adottati anche dalla bellissima coupé Karmann-Ghia e dall'iconico Bulli (T1 e T2).

Volkswagen Kafer in tre lettori conzadi
Volkswagen Maggiolino
Volkswagen T1
Volkswagen T1
Volkswagen Karmann-Ghia
Volkswagen Karmann-Ghia

Porsche 911

Ecco un altro modello decisamente iconico. La prima Porsche 911 è arrivata sul mercato nel 1963, equipaggiata con un 2.0 boxer a 6 cilindri raffreddato ad aria da 130 CV. Ancora oggi, l'ultima generazione, la 992, conserva lo stesso layout toccando i 580 CV nell'esagerata versione Turbo S da 3.7 litri di cilindrata.

Эволюция Porsche 911

Toyota Publica e GT86

Se pensate sia stata Subaru ad aver lanciato nel 1966 il boxer in Giappone... vi sbagliate! È stata infatti Toyota con la Publica, berlina arrivata sul mercato cinque anni prima, ma dallo scarsissimo successo sul mercato. Può essere considerata una versione orientale della Trabant russa - nelle forme, un po' la ricorda - e non aveva il riscaldamento, gli specchietti laterali e la radio. Il motore, però, era un boxer 0.70 litri di cilindrata da 35 CV.

L'ultima Toyota recente ad aver montato un motore boxer è stata la GT86, sviluppata in collaborazione con Subaru e, quindi, gemella della BRZ.

Toyota Publica, рекламная брошюра
La Toyota Publica, prodotta dal 1961 al 1969. Il progetto venne poi abbandonato, con Toyota che concentrò gli sforzi sulla prima generazione di Corolla

Fiat Nuova 500 Steyr-Puch

Tutti conoscono la primissima Fiat 500, ma siamo sicuri che in pochissimi sapete cosa sia la Steyr-Puch Fiat 500. Si tratta di un modello prodotto dalla casa austriaca Steyr-Daimler-Puch ed è a tutti gli effetti una versione della Fiat Nuova 500 costruita, su licenza della Casa torinese, in varie cilindrate e allestimenti dal 1957 al 1975.

Le differenze con la versione italiana si caratterizzano in lievi interventi sulla carrozzeria e all'adozione di un motore boxer bicilindrico - più potente dell'originale Fiat - con cilindrate da 643 cm³ e da 660 cm³ e potenze da 16 a 41 CV. Ne sono state vendute ben 60.000 unità.

Puch 500

Chevrolet Corvair

Nonostante l'aspetto tipico da americane degli anni sessanta, i modelli della famiglia della Chevrolet Corvair erano alquanto particolari a livello meccanico in relazione agli standard dell'epoca: il motore è un sei cilindri boxer da 2.3 litri da 150 CV collocato posteriormente a sbalzo, con una trasmissione a schema Transaxle e sospensioni indipendenti. Ma la cosa più curiosa è un'altra: questa Chevy, insieme alla Oldsmobile Jetfire, è considerata la prima auto di serie turbo.

Purtroppo, era piuttosto scorbutica e, con una distribuzione del peso non ottimale, la Corvair è stata coinvolta in tantissimi incidenti. Nel 1965, l'attivista e politico americano Ralph Nader ha pubblicato un libro intitolato "Dangerous at Any Speed", pericolosa ad ogni velocità, dedicando uno dei capitoli proprio alla Corvair.

Famiglia Chevrolet Corvair
La famiglia Corvair includeva berline, station wagon, coupé, decappottabili, pick-up e persino furgoni. Le foto ingannano: la lunghezza della quattro porte è di soli 4,5 metri

Citroen 2CV e Oltcit-Citroën Axel

La più famosa Citroen con motore boxer è senza dubbio la mitica 2CV. Oggi, però, ci concentriamo su un altro modello di cui, molto probabilmente, non avrete mai sentito parlare. Si chiama Axel ed è una compatta a trazione anteriore Axel prodotta dal 1984 al 1990 a Craiova, in Romania, frutto di una joint venture tra il governo francese e quello rumeno. Sul mercato di casa, è stata commercializzata con il nome di Oltcit Club, con un motore boxer sotto il cofano con potenze da 34 a 61 CV a seconda delle versioni.

Румынский Oltcit Club (он же Citroen Axel)
Интерьер хэтча Oltcit Club

Ferrari Testarossa e 365 GT4 BB

La storia di Ferrari è simile a quella Citroen. Molti hanno sentito parlare del boxer 12 cilindri sotto il cofano della leggendaria Testarossa del 1984, ma solo i più nerd ricorderanno che, questo particolare motore, ha debuttato quindici anni prima sulla 365 GT4 BB (Berlinetta Bialbero). Si tratta di 4.4 da 344 CV in grado di far scattare la 365 da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e di raggiungere i 303 km/h.

Ferrari 365 GT4 BB
Интерьер Ferrari 365 GT4 BB
12-цилиндровый оппозитный двигатель Ferrari 365 GT4 BB

Alfa Romeo Alfasud, 33 e 145

Fino alla fine degli anni '90, Alfa Romeo ha montato con fierezza motori boxer da 1.2 a 1.7 litri di cilindrata sotto il cofano di gran parte dei propri modelli. L'Alfasud nel 1972 è stata la prima, seguita dalla 33 e, infine, dalla 145.

Рентген Alfa Romeo 145
Alfa Romeo 145

Subaru

Quasi tutti i modelli Subaru dell'ultimo mezzo secolo potrebbero rientrare in questo elenco ma, adesso, concentriamo l'attenzione sulla terza generazione della Outback perché possiede un primato. All'inizio del 2008, con lei debutta infatti il primo boxer diesel mai prodotto, un 2.0 litri sovralimentato montato poi anche su Forester, Legacy Sports Tourer e Impreza da 150 CV e 350 Nm.

Subaru Outback (2008)

Fotogallery: Auto con motore Boxer