Lamborghini Revuelto SV, come infrangere le leggi della fisica con un V12 da 1.065 CV
Il V12 è abbinato a tre elettrici per uno 0-100 in 2,4 secondi e la velocità massima sfiora i 350 km/h. Ecco come va in pista
SV, Super Veloce. Due lettere che, nella storia Lamborghini, hanno sempre significato una cosa sola: alzare l'asticella delle prestazioni, andare oltre il limite. A sfoggiarle per prima fu la Miura, nel 1971, e da allora questa sigla è diventata sinonimo delle versioni più radicali della casa di Sant’Agata.
Oggi è la Revuelto, la prima Lamborghini V12 ibrida plug-in, a raccoglierne l’eredità. Rispetto alla base è più cattiva fuori, più potente e prestazionale grazie a una serie di upgrade che la rendono un'arma da pista perfetta. L'ho provata a Vallelunga, vicino Roma, e qui sotto vi spiego come è andata. Se volete assaporare le note del V12, però, non vi trattengo: cliccate subito sul video qui sopra in copertina!
Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro
Lamborghini Revuelto SV (2026): gli esterni
Rispetto alla Revuelto da cui deriva, questa SV è cambiata tanto e ora è ancora più... cattiva. Sembra strano a dirsi ma sì, è così. Il frontale è stato ridisegnato, lo splitter è nuovo e il paraurti più frastagliato, con una serie di soluzioni aerodinamiche che sono state sviluppate per aumentare la deportanza e migliorare il raffreddamento soprattutto nell'utilizzo in pista.
Di lato il profilo a cuneo della Revuelto viene valorizzato da nuovi dettagli in fibra di carbonio a vista e spicca la nuova scritta SV integrata nel disegno della presa d’aria laterale. In particolare, la S si fonde con le forme della carrozzeria, diventando un tutt’uno con l’apertura aerodinamica, un dettaglio ricercato che rende la firma parte integrante del design. A rendere ancora più seducente la vista laterale ci pensano i nuovi cerchi forgiati da 20" davanti e da 21 dietro con design a razze esagonali e fissaggio monodado.
Ma è soprattutto al posteriore che la SV mostra il suo carattere. L'ala fissa è stata progettata per generare deportanza, con un profilo centrale a bassa inclinazione e appendici laterali ispirate alle competizioni, e il diffusore in basso adesso è ancora più grande. Sono cattivissimi poi i due terminali di scarico centrali dalla forma esagonale posizionati sulla stessa linea dei fari a Y.
Lamborghini Revuelto SV (2026): le dimensioni
| Lunghezza | Altezza | Larghezza | Passo |
| 4,94 metri | 1,16 metri | 2,03 metri | 2,78 metri |
Lancia Gamma (2026): gli interni
Sulla Revuelto SV l'abitacolo mantiene l'impostazione tipica delle Lamborghini più sportive, con una plancia essenziale e i comandi concentrati intorno al guidatore. Rispetto alla versione standard è stata impiegata più fibra di carbonio, che si ritrova ben alternata alla microfibra Dinamica su diversi elementi dell'abitacolo, compresi i pannelli delle porte. I sedili di serie hanno una struttura a guscio in carbonio e sono più confortevoli di quanto ci si possa aspettare. Chi cerca un'impostazione più estrema però non rimarrà deluso, dato che tra gli optional si possono scegliere i Race Seats monoscocca che sono più leggeri e contenitivi.
Lamborghini Revuelto SV (2026), gli interni
Che sia una SV poi lo si capisce anche da una serie di dettagli rossi, primo tra tutti il selettore della nuova modalità di guida "Pilota" sulla razza destra del volante che permette di regolare su cinque livelli la soglia d'intervento del controllo di trazione. Ovviamente non mancano le possibilità di personalizzazione, con diverse tipologie di pelle e dodici colori a contrasto per sedili, plancia, console centrale e tappetini. Anche la strumentazione digitale è stata aggiornata con grafiche e animazioni specifiche per questa SV. compresa una schermata di benvenuto all'apertura della porta.
Lamborghini Revuelto SV (2026): la guida
La Revuelto SV è la Lamborghini di serie più potente mai prodotta. Questa è la frase che mi ripeto più volte, tra me e me, mentre percorro la pit lane a 40 all'ora, sia perché è l'intro del video - che trovate in copertina - sia perché, effettivamente, è un'auto che non capita di tutti i giorni di avere sotto mano. Il tempo di un cenno del marshall e... via: avete presente quando il sangue va al cervello e il campo visivo si restringe? Ecco, questo è quello che succede quando si butta giù il piede destro su un'auto da più di 1.000 CV. Così, però, è solo lei.
Dietro la testa del pilota infatti batte uno straordinario V12 aspirato da 6,5 litri che lavora insieme a tre motori elettrici per sviluppare 1.065 CV e 1.425 Nm di coppia massima, numeri che ovviamente garantiscono prestazioni impressionanti: va da 0 a 100 in appena 2,4 secondi e la velocità massima tocca i 345 km/h. Per quanto riguarda l'accelerazione, questa SV va più forte rispetto alla Revuelto standard, ma la velocità di punta è di poco inferiore. Il motivo? Non avendo un sistema di aerodinamica attiva, le appendici generano più attrito sul dritto, ma molto più carico in curva. Nel complesso, quindi, la SV va più forte.
Lamborghini Revuelto SV (2026), la prova di Motor1.com
Dei tre motori elettrici uno è integrato nel cambio, gli altri due invece sono posizionati all'anteriore (per cui la trazione è integrale) e comandano ciascuno una ruota. La SV, quindi, è un'ibrida plug-in ed è interessante vedere come sia stata concepita la batteria. È da 7,4 kWh (ha una capacità doppia rispetto a quella della Revuelto) con il sistema è stato sviluppato per garantire prestazioni costanti nel tempo: in pista, infatti, la gestione dell'energia permette di mantenere la batteria in una fascia di carica intermedia (si ricarica in frenata) così da avere a disposizione il contributo elettrico necessario anche nei giri successivi.
Ma che cosa cambia, in pratica, rispetto alla Revuelto? Il primo elemento è l'aerodinamica. Il nuovo pacchetto dedicato alla SV permette di generare l'80% di carico in più rispetto alla versione normale e addirittura il 10% in più rispetto alla Aventador SVJ. Anche l'impianto frenante è stato rivisto in collaborazione con Brembo. I dischi carboceramici misurano 420 mm all'anteriore e 410 al posteriore e la struttura del materiale e il sistema di ventilazione sono stati ottimizzati per dissipare il calore in maniera più efficace. E il risultato è strabiliante, pensate che bastano appena 110 metri per fermare l'auto da 200 km/h.
Grazie a tutto questo, chiunque può sentirsi un pilota. La staccata può essere ritardata fino all'ultimo, il pedale non ha mostrato fatica anche dopo svariati giri intensi, la trazione integrale pulisce eventuali sporcature e, buttando giù, non crederete a quanto velocemente la SV sia in grado di divorare qualsiasi rettilineo.
Lamborghini Revuelto SV (2026), la prova di Motor1.com
L'aerodinamica e l'assetto poi la tengono incollata giù: per quest'ultimo Lamborghini ha scelto di non usare ammortizzatori a controllo elettronico a favore di un sistema regolabile manualmente che permette di intervenire sul precarico delle molle e sulle regolazioni in compressione ed estensione, sia alle basse sia alle alte velocità dell'ammortizzatore. In questo modo è possibile adattare con precisione il comportamento della vettura alle caratteristiche del circuito e alle condizioni dell'asfalto.
L'insieme di tutti questi elementi rende la SV sorprendente per la capacità di mettere a terra la potenza. Anche quando si rilascia l'acceleratore in curva il retrotreno accompagna la rotazione della vettura aiutando a chiudere la traiettoria con estrema naturalezza. Poi c'è il V12, che regala un sound straordinario anche se più baritonale, meno acuto di quanto ci si potrebbe aspettare a causa dei limiti imposti dalle normative europee.
Avrete capito, quindi, che di sostanza ce n’è tanta. A gestire tutta questa potenza c'è un cambio doppia frizione a otto rapporti montato trasversalmente dietro al V12 e abbinato a un differenziale meccanico autobloccante. Una trasmissione estremamente rapida, capace di regalare anche un discreto calcio alla schiena quando si cambia al limitatore in zona 9.500 giri. Certo, nulla a che vedere con il calcio del frizione singola della precedente Aventador, ma a livello di incisività siamo su un altro pianeta. Chirurgico in scalata, è lo strumento del maestro d'orchestra dietro il volante nel suggerire le note del V12.
Lamborghini Revuelto SV (2026), la prova di Motor1.com
Se in rettilineo è un proiettile, è in curva che la Revuelto SV mostra una delle sue caratteristiche più interessanti. All'anteriore i due motori elettrici permettono all’auto di modulare la spinta sulle singole ruote per un'ottimale motricità in uscita di curva e un inserimento più preciso. L'anteriore è granitico, solidissimo - ma al tempo stesso leggero dato che il motore sta dietro - e ultra comunicativo grazie lo sterzo preciso e straordinariamente leggero. È la prova di come non sia necessario avere un comando "pesante" (e magari artificiale) per far passare l'idea di sportività.
Fa capire in un nanosecondo cosa si può fare e, invece, cosa no: dando gas troppo presto l'anteriore si alleggerisce e tende ad allargare, situazione che può essere corretta alzando il piede (lift off) per sentire come la coppia elettrica ti faccia ritornare all'istante in traiettoria. Il grip è in ogni caso esagerato, e in questo ci si mette anche il lavoro degli pneumatici che, sulla SV, sono i Bridgestone Potenza Race R, dei semi-slick sviluppati proprio per questo modello omologati per l'utilizzo stradale ma concepiti per garantire prestazioni elevate in circuito.
Tutto questo "hardware" estremamente complesso deve però fare i conti con una delle sfide più impegnative per una supercar ibrida: il peso. Una batteria più grande comporta inevitabilmente un impegno sul fronte delle masse, ma Lamborghini ha lavorato tanto sulla costruzione leggera ampliando l'impiego della fibra di carbonio e dei materiali compositi per compensare il peso extra della nuova batteria. E il miracolo è riuscito dato che, scheda tecnica alla mano, il peso a secco della SV è di 1.772 kg, praticamente lo stesso della Revuelto standard.
Lamborghini Revuelto SV (2026), la prova di Motor1.com
Lamborghini Revuelto SV (2026): i prezzi
La nuova Lamborghini Revuelto SV è già ordinabile a un prezzo di partenza di circa 590.000 euro optional esclusi (considerate che la splendida gialla che vedete nelle foto ha circa 180.000 euro di optional), con la produzione che è limitata a 1.963 esemplari.
A renderla ancora più esclusiva ci sono poi le infinite possibilità di personalizzazione offerte dal reparto Ad Personam di Sant'Agata. Per esempio, è possibile scegliere tra ben 420 colori per la carrozzeria, con Lamborghini che può addirittura crearne uno da zero secondo le richieste del cliente. Proprio a questo avevamo dedicato un video (Come si compra, configura e personalizza una Lamborghini) a cui potete dare un'occhiata cliccando qui.
Lamborghini Revuelto SV (2026): pro e contro
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