Si tratta di un debutto mondiale e dovrebbe essere "l’anello di congiunzione" tra CX-3 e CX-5

Chissà se almeno il nuovo “compact SUV”, come lo definiscono i giapponesi di Mazda, riusciremo a vederlo al Salone di Ginevra e non prima, secondo l’ormai classico copione - a cui nessuno crede più - delle foto sfuggite. Intanto, qui sopra la prima anticipazione, dalla quale si intravede solo che i fari e i montanti posteriori sono un’evoluzione di quanto proposto sul resto della gamma, CX-3 e CX-5 in particolare. Tutto il resto, invece, dovrebbe riservare un bel po’ di sorprese.

Tante le incognite

Per ora, in Mazda non si sbilanciano oltre una generica definizione di “compact SUV”, come scritto sopra. Considerando però il lancio in Europa e guardando la gamma di Sport Utility del marchio giapponese, viene da pensare che il nuovo modello vada a inserirsi in quello spazio, piuttosto ampio, tra CX-3 e CX-5.

Fotogallery: Mazda CX-3 restyling 2019

Molto sportivo il primo, ma non esattamente a prova di famiglia con figli, decisamente più generoso il secondo, ma con un listino che parte da 29.400 euro.

Design Kodo, motori SPCCI

Se il posizionamento del nuovo arrivo è ancora top secret, ciò su cui Mazda ha rilasciato qualche dettaglio in più è la meccanica.

Ecco dunque una nuova piattaforma, sebbene concepita sempre secondo i criteri Skyactiv, mentre i motori potranno contare sull’SPCCI (Spark Plug Controlled Compression Ignition), una tecnologia che, in parole molto semplici, combina il meglio del diesel e del benzina.

Fotogallery: Mazda CX-5 restyling