Come tutti immaginavano la nuova Fiat 600 è stata presentata il 4 luglio. Una data scelta non a caso. D'altra parte la storia delle piccole del Lingotto è strettamente legata a quella data e il nuovo crossover (anche) elettrico non fa eccezione. Tutto è partito con la Fiat Nuova 500 del 1957. Da quel momento - con qualche eccezione - il destino di 500 e famiglia si è intrecciato con i primi giorni di luglio. 

Independence Day

Certo, forse la prima cosa che vi viene in mente pensando al 4 luglio è il giorno dell'Indipendenza, dove tra fuochi d'artificio e grigliate negli Stati Uniti si festeggia la firma della Costituzione avvenuta nel 1776, a sancire la fine della dominazione britannica sulle ex colonie del Nuovo Mondo.

Fiat Nuova 500 (1957)

Fiat Nuova 500 (1957)

Indipendenza che potrebbe essere il motto del 4 luglio del 1957. Perché in quel giorno dallo stabilimento di Mirafiori uscì l'auto destinata a cambiare per sempre lo stile di vita degli italiani: ci si poteva muovere in auto. Non che prima fosse impossibile, ma la Fiat 500 - assieme alla 600 (entrambe progettate da Dante Giacosa), presentata 2 anni prima - rappresentò l'inizio della mobilità di massa. Auto per tutti, tra i simboli del miracolo economico italiano, segnato da un incremento medio del 6,3% annuo del PIL. 

Incremento da record anche per le auto vendute in Italia:

  • 137.311 nel 1954,
  • 161.903 nel 1955,
  • 202.373 nel 1956,
  • 195.540 nel 1957,
  • 209.215 nel 1958,
  • 253.321 nel 1959,
  • 381,385 nel 1960
  • 491.755 nel 1961

per poi sfondare quota 1 milione (arrivando a 1.014.975) per la prima volta nel 1966. Nel giro di 12 anni una crescita vicina all'800%, con le piccole di Fiat a farla da padrone. 

Fiat 600 D (1959)

Fiat 600 D (1959)

Auto che del boom economico sono causa ed effetto, ad attrarre chi fino a quel momento l'auto non se la poteva permettere. Il prezzo della Fiat 600 nel 1955 era di 590.000 lire, quello della Fiat 500 di 490.000 lire - ribassati poi di circa 25.000 con il lancio della Vittorio Valletta, all’epoca amministratore delegato di Fiat, chiese, a pochi mesi dal lancio della Economica - mentre lo stipendio medio di un operaio si aggirava sulle 40.000 lire al mese, 90.000 per un impiegato di prima categoria.    

Fiat Nuova 500 F (1965)

Fiat Nuova 500 F (1965)

Fiat 600 D (1965)

Fiat 600 D (1965)

Il resto è storia: quasi 4 milioni di unità prodotte (alle quali aggiungere le 2,6 della 600), elaborazioni (come dimenticare quelle di Abarth), comparsate nel cinema, esposizioni nei musei di mezzo mondo (MoMa di New York compreso), libri, canzoni e chi più ne ha più ne metta. Di auto capaci di scrivere la storia ne abbiamo prodotte in abbondanza in Italia. Le Fiat 600 e 500 sono forse tra le più importanti.

L'importanza della tradizione 

Un'altra cosa che noi italiani siamo bravi a fare, auto a parte, è celebrare anniversari e tramandare le tradizioni. Eppure l'ultima incarnazione di Fiat 500 - quella che ancora oggi, dopo vari restyling, vediamo su strada - sarebbe potuta non nascere. Perché la concept Trepiùno - disegnata da Roberto Giolito - dalla quale prese ispirazione venne creata come esercizio di stile e non come anticipazione di un modello specifico, erede della Cinquecento prodotta tra il 1991 e il 1998

Fiat Cinquecento Sporting (1994)

Fiat Cinquecento Sporting (1994)

Fiat Seicento

Fiat Seicento

Ci vollero Luca De Meo (allora a capo del marketing del Gruppo Fiat) e Lapo Elkann (come raccontato da Giolito), naturalmente con il benestare di Sergio Marchionne, per far avere alla 500 di nuova generazione il via libera alla produzione in serie. Più lunga e più trendy (perdonate l'inglesismo) rispetto alla concept dalla quale derivava, venne presentata il 4 luglio del 2007, a 50 anni di distanza dalla progenitrice. Per nascere sotto ogni buon auspicio possibile.

Luca De Meo e Sergio Marchionne con la Fiat 500

Pare abbia funzionato: milioni di vendite e - parlando di tempi recenti - quarto posto nella classifica delle auto più vendute in Europa nel 2022

Il 4 luglio è diventato quindi una sorta di talismano per Fiat, il giorno della 500 e della sua famiglia sempre più allargata. Versioni speciali e restyling sono stati presentati anno dopo anno, sempre nello stesso giorno.

Fiat 500 (2007)

Fiat 500 (2007)

Fiat 500L
Fiat 500X

Come ogni regola però ci sono eccezioni a confermarla: le Fiat 500L e 500X, presentate rispettivamente a febbraio 2012 e ottobre 2014. Anche se il crossover piccolo fece una fugace apparizione il 4 luglio 2014 in occasione della conferenza stampa dedicata alla 500 classica. Ah si, anche la 500 elettrica ha saltato l'appuntamento del 4 luglio, a causa però dei piani stravolti per colpa del coronavirus.

Fiat 500e

Fiat 500e

Fiat 500e cabrio

Fiat 500e cabrio

Si inizia

Così nel 2023 è toccato alla Fiat 600 debuttare il 4 luglio. Un modello che, pur con un nome differente, ha nel suo DNA i geni della 500. A partire dallo stile, che dalla sorellina - in versione elettrica - riprende frontale e interni. Oltre alla motorizzazione, affiancata però (dal 2024) anche da una versione ibrida. 

Cambiano le dimensioni - la Fiat 600 è lunga 4,17 metri) e il segmento: da citycar a crossover, per piacere a tutti. Come è successo alla Fiat 500. Da sempre.

La Fiat 600 vista dal vivo