I piani Stellantis per le fabbriche italiane: nessuna chiusura
Svelato il nuovo piano industriale: Mirafiori, Pomigliano, Melfi e Cassino avranno ruoli specifici nella strategia di rilancio
Stellantis vuole rafforzare la propria presenza produttiva in Italia senza chiudere nessuno degli impianti esistenti. Il gruppo automobilistico ha definito un nuovo piano di rilancio che assegna a ogni fabbrica una specializzazione precisa, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza produttiva e accompagnare la trasformazione del mercato verso l'elettrificazione.
Il piano è stato illustrato dal nuovo responsabile delle attività europee di Stellantis, Emanuele Cappellano, durante un incontro coni sindacati, come riportato da Automotive News Europe. Vediamo com'è strutturato esattamente quello che potremmo definire come il nuovo "Piano Italia" di Stellantis e quali modelli saranno prodotti in ogni stabilimento.
Mirafiori e Pomigliano d'Arco: auto compatte
Lo stabilimento di Mirafiori (TO) rafforzerà il proprio ruolo come polo dedicato alle vetture compatte. Qui continuerà la produzione della Fiat 500, modello che ha contribuito in modo significativo alla crescita commerciale del marchio. L'impianto torinese viene inoltre indicato come centro di innovazione industriale, un elemento che potrebbe garantire nuove opportunità produttive nei prossimi anni.
Fiat Pandina e-car Stellantis
Citroen 2CV (2028), il render di Motor1.com
A Pomigliano d'Arco (NA), invece, Stellantis concentrerà gli investimenti sulle auto elettriche di fascia accessibile. Dal 2028 è previsto l'avvio della produzione di due nuove citycar a batteria destinate ai marchi Fiat e Citroen (la cosiddetta nuova Panda e la prossima 2CV). Lo stabilimento campano continuerà nel frattempo a costruire la Pandina e l'Alfa Romeo Tonale fino all'arrivo della sua erede.
Melfi, Cassino e Modena: auto premium e di lusso
La fascia alta della gamma sarà affidata agli impianti di Melfi, Cassino e Modena. A Melfi (PZ) sono già in produzione modelli come Jeep Compass e diversi SUV dei marchi DS, mentre è atteso l'avvio della nuova Lancia Gamma.
Nuova Lancia Gamma
Più complessa la situazione di Cassino (FR), dove vengono assemblate Alfa Romeo Giulia, Stelvio e Maserati Grecale. I due modelli Alfa termineranno il loro ciclo produttivo nel 2027 e il gruppo sta valutando collaborazioni per svilupparne i successori elettrificati. Rimane inoltre aperta la questione della futura compatta Alfa Romeo annunciata dall'azienda, senza indicazioni sul luogo di produzione.
Atessa: veicoli commerciali
Nel nuovo assetto produttivo trova conferma anche lo stabilimento di Atessa (CH), da decenni uno dei punti di riferimento europei per la produzione di veicoli commerciali leggeri. L'impianto continuerà a costruire i grandi furgoni dei marchi Fiat, Peugeot e Citroën, mantenendo un ruolo strategico all'interno dell'organizzazione industriale del gruppo.
Fiat Professional E-Ducato
Nonostante le rassicurazioni di Cappellano sul mantenimento di tutti gli stabilimenti, le organizzazioni sindacali FIOM e UILM chiedono maggiore chiarezza sul futuro di Cassino e criticano l'abbandono del progetto per la gigafactory di Termoli. Temi che continueranno a essere al centro del confronto tra azienda, lavoratori e istituzioni nei prossimi mesi.
Fonte: Automotive News Europe
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