BMW ha tenuto segreta questa hatchback per decenni
BMW valutò l'idea di aggiungere due porte posteriori alla E36 Compact, ma l'insolito prototipo 316i non arrivò mai alla produzione.
La BMW Serie 3 è la berlina per eccellenza in quel di Monaco di Baviera, e per circa un decennio è stata proposta anche in versione hatchback. La prima Serie 3 Compact era, di fatto, una Serie 1 prima della Serie 1: dimensioni più compatte e prezzo più abbordabile, senza rinunciare alla trazione posteriore. Tuttavia, sebbene la E36/5 Compact fosse nata con carrozzeria a tre porte, a Monaco pare avessero valutato l’idea di aggiungerne altre due.
Ora BMW ha tirato fuori dai propri archivi un misterioso prototipo a cinque porte, svelando un insolito frammento della propria storia. Si tratta di una 316i Compact, una variante sperimentale della E36/5, che aggiunge due porte posteriori alla familiare carrozzeria hatchback. A differenza del più noto modello a tre porte, questo esemplare unico è rimasto lontano dagli occhi del pubblico per decenni, prima che BMW Classic decidesse finalmente di mostrarlo.
Nata unica
La strana BMW Serie 3 è nata con carrozzeria in tinta Boston Green, interni in tessuto, cambio automatico e sedili riscaldabili. In seguito è stata riverniciata in rosso, ma alcuni dettagli insoliti suggeriscono che non fosse mai stata pensata come un modello di serie pronto per arrivare nelle concessionarie. Un esempio su tutti: alzacristalli a manovella nonostante sulla console centrale siano presenti gli interruttori per i vetri elettrici. Una combinazione curiosa, che lascia intuire la natura sperimentale del prototipo.
La BMW hatchback a cinque porte mai nata
BMW non ha spiegato perché questa versione non sia mai arrivata in produzione. Una spiegazione plausibile riguarda i costi. Aggiungere un’altra coppia di porte avrebbe richiesto ulteriore progettazione e attrezzature specifiche per un’auto il cui principale argomento di vendita era il prezzo più accessibile. Inoltre, una carrozzeria a cinque porte avrebbe finito per sovrapporsi alla normale Serie 3 berlina.
Quando, all’inizio degli anni 2000, arrivò la seconda generazione della Serie 3 Compact, siglata E46/5, anche in quel caso BMW rinunciò alle porte posteriori. Il modello ebbe una carriera breve e rimase in vendita per circa tre anni, senza nemmeno essere esportato in Nord America, dove la prima generazione non aveva ottenuto grandi risultati commerciali.
La voglia di compatte rimase comunque in Baviera, tanto da portare al debutto della prima generazione di Serie 1 (E87) nel 2004. Un modello che raccolse idealmente l’eredità della Serie 3 Compact, offrendo una alternativa più piccola e pratica alla Serie 3 berlina, pur mantenendo la trazione posteriore. Proposta inizialmente come hatchback a cinque porte, generò poi anche una versione a tre porte nel 2007. Col senno di poi, il dimenticato prototipo E36/5 appare come un primo tentativo di applicare una formula che BMW avrebbe portato in produzione solo un decennio più tardi.
Storie di prototipi mai nati
Nella storia della E36/5 c'è un altro prototipo mai nato: si tratta della M3 Compact che, come la 316i a cinque porte, non arrivò mai alla produzione. Una sportiva compatta mossa dallo stesso 3.2 6 cilindri in linea della M3 dell'epoca, capace di 321 CV. I 23 cm in meno di lunghezza e il peso minore di 150 kg le avrebbero permesso di superare in termini di prestazioni la sorella maggiore, creando così una concorrente interna alla M3 berlina. Inaccettabile per qualunque costruttore e "dettaglio" che ha tarpato le ali alla M3 più piccola di sempre.
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