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Dobbiamo prepararci a dire addio alle auto diesel?

Le vendite di auto diesel in Italia continuano a calare e la quota di mercato è sotto il 5%

Auto diesel
Foto di: Shutterstock

Per anni (o per meglio dire per decenni) le auto diesel sono state una certezza: immatricolazioni stabili, quote di mercato irraggiungibili per qualunque altra alimentazione e una disponibilità su praticamente ogni modello, dalle citycar ai grossi SUV. Un dominio che sembrava inconstrastabile. Poi tra dieselgate, regole europee sul taglio delle emissioni e l'arrivo di nuove motorizzazioni elettrificate ecco iniziare il declino.

Guardando all'Italia oggi come oggi le auto diesel faticano sempre più e la loro quota di mercato è in costante calo, tanto da raggiungere il 4,8% nei primi 6 mesi del 2026, il 2,1% in meno rispetto al già risicato 6,9 dello stesso periodo del 2025. 

Confronto impietoso

Eppure 10 anni fa il diesel sembrava essere la risposta per ogni tipo di automobilista. Basta guardare ai numeri del primo semestre del 2016 per farsene un'idea. Il 56,4% delle auto vendute tra gennaio e giugno era alimentata a gasolio, per un totale di 592.310 immatricolazioni, un'enormità rispetto alle 353.323 auto benzina. Per non parlare dell'ibrido, ai tempi ridotto a un lumicino: 19.947 unità vendute in 6 mesi. L'elettrico? Un'avventura per pochissimi: 688 auto alla spina vendute. 

Ed eccoci a oggi, in un 2026 dominato dall'elettrificazione, powertrain che ha di fatto soppiantato diesel e benzina, diventando la prima forza delle vendite auto in Italia con 470.474 immatricolazioni così divise: 321.465 mild hybrid e 149.009 full hybrid. E il diesel? Tra gennaio e giugno 2026 il Bel Paese ha visto targare appena 64.213 auto a gasolio, in calo 25,6% rispetto alle 86.317 dei primi 6 mesi del 2025. Anche le plug-in hanno fatto meglio: 85.215 immatricolazioni.

Le auto più vendute in Italia, la classifica per alimentazione 2016 vs 2026

Alimentazione Immatricolazioni 2016 Immatricolazioni 2026
Diesel 592.310 64.213
Benzina 353.323 186.074
GPL 57.603 60.436
Metano 26.971 1
Ibrido 19.947 470.474
Plug-in - 85.215
Elettrico 688 79.613

Fonte dati: Acea

Questione per pochi

Torniamo al 20016 e guardiamo alle 10 auto diesel più vendute nei primi 6 mesi: Fiat 500X e 500L nelle prime due posizioni, seguite da Renault Clio. Le prime due sono ormai scomparse dal mercato, la terza ha abbandonato il diesel preferendo uno schema full hybrid. Per di più si trattava di auto piccole, non di modelli particolarmente grandi. Fa sorridere poi vedere anche la Fiat Panda in sesta posizione con 15.715 unità, praticamente la metà rispetto a quanto fatto da tutti i modelli in vendita in Italia nel 2026. Altri tempi, altro mercato.

<p>Fiat 500X</p>

Fiat 500X

<p>L'Audi Q3 è l'auto diesel più venduta nei primi 6 mesi del 2026</p>

L'Audi Q3 è l'auto diesel più venduta nei primi 6 mesi del 2026

Oggi la regina del diesel è l'Audi Q3: 6.007 unità targate in 6 mesi. Sul podio ci sono anche Volkswagen Tiguan (5.452) e Mercedes GLA (5.192). Il totale fa 16.651, meno rispetto alle 17.248 della sola Volkswagen Golf nei primi 6 mesi del 2016. La compatta tedesca è l'unica rimasta in top 10 a distanza di 10 anni, perdendo però 14.492 unità.

Le 10 auto diesel più vendute: 2016 vs 2026 

Modello 2016 Immatricolazioni Modello 2026 Immatricolazioni
Fiat 500X 24.878 Audi Q3 6.007
Fiat 500L 23.295 Volkswagen Tiguan 5.452
Renault Clio 21.357 Mercedes GLA 5.192
Jeep Renegade 17.479 BMW X1 3.434
Volkswagen Golf 17.248 Volkswagen Golf 2.756
Fiat Panda 15.715 Alfa Romeo Tonale 2.709
Nissan Qashqai 14.983 Skoda Octavia 2.472
Renault Captur 13.257 Mercedes Classe A 2.395
Hyundai Tucson 11.691 Audi A3 2.184
Peugeot 308 11.603 Audi Q2 2.095

Fonte dati: Acea

Perché il diesel sta scomparendo? 

Ma quali sono le cause che hanno portato la quota delle auto diesel a precipitare in Italia? Come detto sono tante: in primis l'offerta. Se 10 anni fa anche citycar come la già citata Fiat Panda offrivano anche soluzioni a gasolio, oggi solo dal segmento C (quello delle compatte) in su si trovano soluzioni, anche se sempre meno numerose. Scelte industriali dettate dalle regole europee. 

Questo nonostante la maggiore efficienza del motore diesel che nelle più recenti versioni Euro6 emette anche meno CO2 rispetto a quello a benzina. Ma bisogna contare anche il problema delle emissioni di ossidi di azoto e particolato PM2,5 nell'aria, che colpiva soprattutto i diesel di vecchia generazione e che ha portato all'installazione massiccia di catalizzatori e impianti di additivazione come l'AdBlue, con conseguente aumento dei prezzi di listino.

Da aggiungere poi la "guerra anti-diesel" scatenata da alcune regioni e città italiane, con divieto di circolazione per modelli più datati e stop al traffico che ogni tanto colpisce anche motorizzazioni moderne. Per esempio a Milano dal 2029 non sarà più possibile entrare in Area B e Area C con una diesel Euro 6D. C'è poi la questione costo di rifornimento: con le nuove accise il pieno di gasolio costa di più e la crisi in Medio Oriente non ha fatto altro che peggiorare la situazione, con prezzi anche sopra i 2 euro al litro. Una toppa può arrivare dall'elettrificazione, con soluzioni mild hybrid o plug-in che provano a tenere in vita i motori diesel.

E voi oggi comprereste un'auto diesel nuova?