Tutti gli indizi dicono che la base tecnica del nuovo SUV prodotto a Pomigliano d'Arco sarà quella di Giulietta e Jeep Cherokee

Al Salone di Ginevra ha catturato gli sguardi di tutti suscitando entusiasmi e ricordi, ma anche pronostici. Dell’Alfa Romeo Tonale si sa infatti poco o nulla: solo che sarà la prima ibrida plug-in del Biscione e che il concept ha dato l’appuntamento tra un anno per la presentazione della versione di serie, sempre al Palexpo svizzero. Ma quale sarà la base tecnica sulla quale la Tonale potrà contare?

Il silenzio dei dirigenti

La domanda è stata formulata più volte, ma gli uomini FCA si sono trincerati in un silenzio assoluto e lo stesso hanno fatto riguardo anche al sito produttivo. Il mistero è stato alimentato anche dalla concomitante presentazione delle Jeep Renegade e Compass in versione E-volution ibrida plug-in alimentando le speculazioni su una Tonale basata sulla stessa piattaforma.

Jeep Compass

Allo stesso tempo, nei giorni precedenti Ginevra, FCA aveva fornito ai sindacati ulteriori dettagli sui propri piani industriali per l’Italia che, in sostanza prevedono un allineamento tra stabilimenti e piattaforme: la Compass, che utilizza la Small Wide come la Renegade, raggiungerà quest’ultima a Melfi mentre il nuovo D-SUV di Maserati sarà prodotto a Cassino sulle stesse linee e sulla stessa piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio.

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One platform, one plant

A Cassino si fa anche la Giulietta che è basata sulla piattaforma Compact, altrimenti detto C-Evo e che all’origine era stata concepita anche per la Chrysler 200C, la Dodge Dart e la Jeep Cherokee. Di queste ultime solo la Jeep ha resistito mentre le altre due berline sono state subito soppresse e anche la Giulietta non se la passa molto bene.

2019 Alfa Romeo Giulietta

C’è dunque una piattaforma sottoutilizzata che a Cassino, con l’arrivo della Maserati D-SUV, potrebbe essere di troppo e converrebbe trasferire altrove, magari proprio a Pomigliano dove sarà costruita la Tonale e potrebbe essere costruita anche la Giulietta, sempre che FCA decida di tenerla in vita. In questo modo FCA riallineerebbe prodotti, piattaforme e stabilimenti e si lascerebbe aperte diverse opzioni per il futuro limitando i rischi.

Piattaforma FCA C-Evo Alfa Romeo Giulietta

Nata alta, cresciuta sportiva

Oltre alle ragioni industriali, la piattaforma Compact ha dalla sua diverse caratteristiche che la rendono ideale per un’auto come la Tonale. La prima è che possiede un’anima fuoristradistica e sportiva allo stesso tempo, come dimostrano i prodotti che la sfruttano e il fatto stesso che, per il suo sviluppo, furono utilizzati muletti camuffati da Jeep con assetto rialzato.

Piattaforma FCA C-Evo Alfa Romeo Giulietta

La Compact inoltre possiede alcune caratteristiche premium che sono indispensabili per un’Alfa Romeo e sono l’elevata percentuale di acciai ad alta e altissima resistenza (complessivamente oltre il 90%), le sospensioni posteriori multi-link in alluminio e lo sterzo elettromeccanico a doppio pignone. Infine c’è la modularità che permette di ospitare diversi sistemi di propulsione e trazione.

Alfa Romeo Tonale

Giorgio rimane e Cassino

Molti sperano che la Tonale si basi sulla piattaforma Giorgio, ma ci sono almeno tre buoni motivi per escluderlo. Il primo è che la Tonale avrebbe come concorrenti l’Audi Q3, la BMW X1, la Jaguar E-Pace, la Lexus UX, la Range Rover Evoque, la Volvo XC40 e l’attesa Mercedes GLB. Nessuna di queste auto ha una piattaforma a trazione posteriore per ragioni di costo e di ingombro della meccanica.

Stelvio Quadrifoglio Alfa Romeo Racing

Il secondo è di posizionamento rispetto al gruppo: la piattaforma Giorgio è destinata a modelli di dimensioni e prestazioni superiori come il SUV Maserati. Il terzo è di costo: sovrautilizzare una piattaforma piuttosto che abbandonare un’ottima piattaforma sottoutilizzata rappresenta un doppio svantaggio che in questo momento nessuno si può permettere, tantomeno un marchio in piena crisi di vendite come l’Alfa Romeo.

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