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Anche le luci auto sono strumenti di marketing, ecco come

Ogni Casa ha la propria firma luminosa, con le luci a fare da carta d'identità per i vari modelli. Ma come sono oggi?

Luci LED auto

Ogni Casa auto ha i propri tratti stilistici unici, quelli che da sempre - o quasi - caratterizzano ogni modello prodotto. Piccoli dettagli di stile, linee che attraversano la carrozzeria, mascherine con disegni particolari e così via. Disegni che, specialmente dall'introduzione delle luci led, ormai non più "semplici" strumenti per illuminare la strada, ma parte integrande del design di un'auto, per richiamare a prima vista la sua appartenenza a uno specifico brand.

Provate a pensarci: quante volte di notte, guardando nello specchietto retrovisore, vi siete detti "ecco, questa è una..." provando a indovinare marca e modello semplicemente osservando la firma luminosa dell'auto che vi segue. Ma quali sono questi segni distintivi?

Unire i puntini

Proprio le luci LED - introdotte per la prima volta nel 2004 dall'Audi A8 - hanno permesso questa "trasformazione", passando da una lampada alogena a svariati puntini luminosi da sistemare tenendo conto prima di tutto della sicurezza, potendo però scegliere disporli all'interno dei gruppi ottici.

Gruppi ottici che hanno assunto forme diverse, preferendo ormai una disposizione sempre più orizzontale (salvo qualche eccezione) e disegni sottili, accompagnati dalle luci diurne a completare il disegno. Di seguito proviamo a fare ordine ai vari stili di alcune delle principali Case, tra family feeling ormai ben radicati e in evoluzione.

Alfa Romeo

Partiamo proprio da un brand che la propria firma luminosa la sta trasformando con il lancio della Alfa Romeo Tonale e i suoi gruppi ottici con triplice "U", pronti a sbarcare a bordo anche dei restyling di Giulia e Stelvio, che con il nuovo stile dovrebbero quindi adottare per la prima volta proiettori a matrice di LED. Design sottile a culminare al centro nel classico trilobo Alfa, a dominare parte del frontale.

Foto - Alfa Romeo Tonale 1.5 hybrid prova su strada
Alfa Romeo Tonale

Audi

Come detto in precedenza Audi è stata la prima Casa ad adottare le luci LED e in 18 anni ha variato notevolmente la propria firma luminosa, dove ora verticalità e orizzontalità vanno a braccetto, con i gruppi ottici a integrano piccoli elementi laterali che evolvono la forma a "L" delle precedenti versioni delle vetture dei 4 Anelli, con la parte orizzontale a volte "spezzata" in piccoli segmenti. Firme luminose che differiscono da modello a modello, come fossero però un'evoluzione della grafia della stessa persona.

Audi RS 3 Sportback (2021) im Test
Audi RS 3
Audi A6 Avant TFSie quattro 2020
Audi A6

BMW

Amato da molti e odiato da altrettanti, col suo lavoro Chris Bangle ha dettato un nuovo stile - ancora oggi vivo in alcune sue parti - nelle BMW, luci comprese. Dalla matita del designer statunitense infatti hanno preso vita gruppi ottici con un disegno di rottura rispetto al passato, caratterizzati da un elemento orizzontale a sovrastare i classici bulbi centrali. Da quel momento la firma luminosa bavarese si è evoluta e assottigliata, arrivando a sottili linee luminose che circondano quasi per intero i proiettori principali. Un nuovo step evolutivo sta però prendendo piede, almeno sui modelli più grandi: i gruppi ottici divisi in due. Trend iniziato con il restyling della X7 e proseguito sulla nuova generazione di Serie 7.

BMW Serie 4 Gran Coupé (2021)
BMW Serie 4 Gran Coupé
BMW 7s 2022
BMW Serie 7

DS

Luci principali a sviluppo orizzontale, come sulla gran parte dei brand, accompagnate però da elementi luminosi verticali che negli anni hanno cambiato stile, rimanendo però sempre presenti come firma luminosa specifica per DS. Firma che sta cambiando e che con il DS 7 Crossback si è divisa in più segmenti, cosa che con ogni probabilità vedremo anche sulle nuove versioni di DS 3 Crossback e DS 9, per poi probabilmente evolversi ulteriormente sui prossimi modelli della Casa.

DS 7 2022
DS 7 Crossback 2022

Ferrari

A Maranello stanno cambiando la firma luminosa delle "rosse" e dalla verticalità di 812 ed F8 Tributo sta prendendo piede uno sviluppo orizzontale, senza però assomigliare ad altri brand. Ad aprire la strada è stata la SF90 Stradale, alla quale si ispira in parte la 296, con l'elemento principale sottilissimo e un "baffo" che continua puntando verso il centro del cofano anteriore.

Ferrari F8 Tributo
Ferrari F8 Tributo
Ferrari 296 GTB
Ferrari 296 GTB

Fiat

In casa Fiat il discorso è differente perché ogni famiglia di modelli ha la propria firma luminosa: la 500, dall'elettrica alla 500L, mantengono il classico design tondeggiante, che sulla versione emissioni zero "spezza" il cofano anteriore, mentre sulla Panda mantiene un gruppo ottico principale dalle dimensioni generose, con la Tipo che si rifà al trend del momento e uno sviluppo più orizzontale.

Fiat 500 elettrica
Fiat 500 elettrica
Fiat Tipo 5 porte restyling
Fiat Tipo

Jeep

La prima Jeep della storia, la mitica Willys, aveva delle classiche luci anteriori tonde e così è rimasto sulla erede del fuoristrada nato dunate la Seconda Guerra Mondiale, la Wrangler, anche se negli anni si sono fatte più tecnologiche e ora adottano un anello luminoso a circondare le luci principali. Stile ripreso anche dalla Renegade, mentre per il resto della gamma la Casa ha optato per gruppi ottici orizzontali che sulla Compass hanno un elemento LED che passa sotto i proiettori, mentre sulla nuova Grand Cherokee è sistemato nella parte superiore.

Jeep Renegade e-hybrid (2022) in prova
Jeep Renegade
Jeep Compass restyling
Jeep Compass

Lamborghini

La "Y" è il tratto distintivo delle sportive del Toro. Che sia rovesciata come sulla Urus, verticale come sulla Aventador o sdoppiata come sulla Huracan poco importa. Ci sono poi i modelli speciali che esasperano la firma luminosa, come la Sian, a proporre quello che potrebbe essere il trend dei modelli futuri. Ma potete stare sicuri: se vedete una luce forma di "Y" negli specchietti si tratta di una Lambo. E probabilmente vi avrà superati.

Lamborghini Urus Performante
Lamborghini Urus Performante
Lamborghini Sian FKP 37
Lamborghini Sian FKP 37

Maserati

Come Alfa Romeo anche in Maserati stanno ridefinendo il proprio stile, con la MC20 a mostrare nuove linee e nuova firma luminosa e la Grecale a continuare il discorso, con una sottile striscia LED a "L" nella parte posteriore del gruppo ottico che, per rendersi ancora più riconoscibile, non è a sviluppo orizzontale come sulla stragrande maggioranza delle auto più recenti.

Maserati MC20 Cielo (2022)
Maserati MC20 Cielo
Maserati Grecale GT
Maserati Grecale

MINI

Tonde sono nate e tonde (o meglio, tondeggianti) rimangono e rimarranno le luci della MINI, che con la rinascita firmata BMW ha mantenuto uno dei tratti iconici della piccola britannica, rielaborando le proporzioni specialmente sulla Countryman. Proprio la nuova generazione del SUV inglese dovrebbe portare novità sotto questo aspetto, mantenendo però la linea luminosa chiusa ad abbracciare i proiettori principali, con una linea orizzontale a "spezzarli" nel mezzo.

Mini Concept Aceman
MINI Aceman Concept
Mini Cooper SE Cabriolet una tantum 2022
MINI Cooper SE Cabrio

Opel

Ecco un'altra Casa che sta attraversando una trasformazione, iniziata con la nuova Mokka e il frontale denominato Vizor che ha assottigliato ulteriormente i gruppi ottici, caratterizzati da una firma luminosa a "L" - sistemata sopra o sotto i proiettori principali a seconda del modello - già presente da tempo all'interno dei proiettori dei modelli del Fulmine.

Nuova Opel Mokka (2020)
Opel Mokka
Nuova Opel Astra, le prime foto teaser
Opel Astra

Peugeot

La trasformazione nelle luci anteriori di Peugeot è iniziata nel 2018 con la nuova 508 e le sue "zanne" verticali posti ai lati del frontale, unite ai gruppi ottici principali. La loro funzione principale è quella di DRL (daylight running lights, le già citate luci diurne), ma aiutano anche a caratterizzare - e di molto - i frontali delle vetture del Leone, uno dei maggiormente riconoscibili al buio.

Test Peugeot 508 PSE
Peugeot 508 PSE
Nuova Peugeot 208 (2019)
Peugeot 208

Porsche

Come per MINI anche Porsche è nata e cresciuta all'insegna di luci tonde, con firme luminose ad assecondare la sinuosità dei gruppi ottici circondando i anabbaglianti e abbaglianti. Poi con il crescere della gamma le cose sono cambiate, per arrivare alla firma luminosa attuale resa da 4 piccoli elementi principali - più o meno sottili a seconda del modello - sistemati all'interno del gruppo ottico.

Esterno Porsche 911 GTS Coupé 2022
Porsche 911
Porsche Mission R concept
Porsche Mission R

Volkswagen

Come spesso è accaduto in passato a dettare il passo dei cambiamenti - meccanici ed estetici - del colosso tedesco ci ha pensato la Golf che, con l'ottava generazione, ha portato al debutto gruppi ottici anteriori particolarmente accigliati, "tagliati" nella parte superiore e con i proiettori principali circondati dalle sottili strisce luminose delle luci diurne. Strisce che - sulle versioni più sportive della compatta di Wolfsburg - continuano anche lungo tutto la mascherina, interrompendosi unicamente al centro per lasciare spazio al logo.

Nuova Volkswagen Golf
Volkswagen Golf
2022 Volkswagen Tiguan (UE)
Volkswagen Tiguan

Volvo

La mitologia norrena è protagonista delle luci Volvo con la firma luminosa a "martello di Thor" (il Mjöllnir), semplicemente una "T" ribaltata di 90°, con il manico rivolto verso la mascherina, immediatamente riconoscibile. Basta non confonderle con quelle della Ford Focus, anch'essa con luci diurne a "T".

Volvo XC90 Facelift
Volvo XC90
Volvo C40 Recharge
Volvo C40